IL CONCERTO

Gianni Morandi e Claudio Baglioni

Capitani coraggiosi e senza tempo

di Gaetano Rizzo
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Una folla entusiasta ha “salutato” l’arrivo ad Acireale di Claudio Baglioni e Gianni Morandi, nella prima delle tre tappe del fortunato tour “Capitani coraggiosi”, in programma al “PalaTupparello” da ieri a domani, organizzate da Giuseppe Rapisarda management. Stavolta, a differenza dei concertievento precedenti, la media anagrafica si è alzata un tantino, anzi più di un tantino.

In linea, comunque, con quelle che erano le attese legate a due artisti che possono sfoggiare carriere ormai lunghe quasi mezzo secolo. Ma pur sempre attuali, se è vero - come è vero - che ieri sera erano presenti anche molti giovani i cui genitori ancora dovevano nascere quando Morandi debuttò con “Andavo a 100 all’ora”. Ingresso composto quello dei fan, ma ci pensa proprio il Gianni nazionale a creare un piacevole scompiglio quando, un’ora e mezza prima dell’inizio dello spettacolo, si presenta ai cancelli per andare incontro alla folla. E subito si scatena la caccia ai “selfie”; nello spazio di poche centinaia di metri, l’eterno ragazzo di Monghidoro si fotografa e si lascia fotografare.

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«Non è mai l’ultima foto», dice a mo’ di rimprovero all’assistente che cerca di frenare l’entusiasmo dei fan. «E’ davvero una persona eccezionale - dice Mario Bella, acese - anche quando non sta sul palco. Questa sua disponibilità è ben nota e lo rende davvero umano, non come certi colleghi». Arriva da Milazzo un trio tutto “rosa” innamoratissimo di Morandi, composto da Cecilia Rizzo, Palmira Mortelli e Rosetta Maiolino. «Possiede un’energia invidiabile - affermano in coro le agguerritissime fan - che lo rende straordinario. Ci piacciono tutti le canzoni del suo repertorio, ricco ed unico. Siamo qui, comunque, anche per Baglioni e speriamo che proponga alcune canzoni, in particolare “Avrai” che possiede un significato particolare».

Verranno accontentate nelle battute finali del concerto, ad una decina di brani dalla fine. Poco dopo verrà esaudito il desiderio di Stella Brischetto, giunta da Lampedusa, anche se il cognome “tradisce” origini catanesi, poi confermate. «Dalle nostre parti Claudio è di casa - precisa Stella - e non solo perché ha... casa. Lo segue da sempre e ha mantenuto immutati i tratti che lo hanno consacrato al successo». Sulla stessa lunghezza d’onda Angela Laganà, da Messina. «Mi piacerebbe che si cominciasse con “Questo piccolo grande amore” - rivela - ma va bene in ogni caso, tanto sono certa che questa canzone non mancherà».

Sherlock Holmes si sarebbe espresso così: “Elementare, Watson”. Quello che viene considerato uno degli inni più famosi per gli innamorati arriva a metà circa del concerto che comincia con “Capitani coraggiosi”, il brano che dà il nome al tour. E subito i fan si scatenano, pronti a cantare a squarciagola assieme ai loro due beniamini, “capaci” di regalare al pubblico ben 47 brani, 6 dei quali inseriti in un coinvolgente medley che - è il caso di dirlo - fa “ballare” anche le sedie. Stasera e domani si replica. 

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