LA STORIA

Miracolo di Natale ad Agrigento

Finanziere salva la vita a un bimbo

di Antonino Ravanà
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Un bambino di 2 anni e mezzo salvato da un eroe per caso. Una storia da brividi, dove in poco più di una manciata di minuti si susseguono momenti drammatici, scene di autentica disperazione, che alla fine lasciano spazio alle lacrime di gioia.

Un «miracolo» di Natale, come è stato già definito da più parti. E’ come nei film a lieto fine c’è l’eroe, in questo caso un “angelo” con la divisa, che si è trovato nel posto giusto nel momento giusto, o forse è stato il destino a metterci lo “zampino”, mai come questa volta così benevolo. Si chiama Andrea Stamerra, un trentaseienne della provincia di Lecce, sposato con figli, appuntato della Guardia di finanza, in forza alla Compagnia di Agrigento. Se non ci fosse stato lui quel bimbo adesso sarebbe morto. Tra i presenti che hanno assistito alla scena accaduta nella giornata di lunedì 22 dicembre, non si riesce a trovare altre parole se non quella che si è materializzato un miracolo. Il tutto si è consumato in pochi attimi all’interno di un esercizio commerciale, tra il quartiere commerciale del Villaggio Mosè e il viale Cannatello.

A riprendere ogni momento una telecamera dell’impianto di videosorveglianza del negozio. Improvvisamente a pochi metri dalla cassa e dei vari reparti affollati di clienti, un drappello di persone comincia ad agitarsi. Alcune si mettono a urlare, altre chiedono aiuto, si vede un uomo che si mette le mani nei capelli. Sono tutt’intorno ad un bambino, di poco più due anni, figlio di un’empedoclina, crollato a terra in arresto cardiocircolatorio. Mantenere la calma in casi del genere non è facile per nessuno, anche per chi è abituato a operare in situazioni complicate. La madre del piccolo tenta di fare qualcosa, aiutata da uno dei responsabili del negozio e dagli altri parenti.

Ma il bambino non dava segni di vita. Chi non ha ceduto al panico è stato l’appartenente alle Fiamme gialle, Andrea Stamerra. In quei momenti stava con la moglie e il figlio davanti alle porte d’ingresso dell’esercizio commerciale. Attraverso i vetri trasparenti nota quelle persone in preda alla disperazione, comprende cosa stava succedendo. Esperto di primo soccorso, come un fulmine è andato incontro alla madre del piccolo. Gridando si è qualificato, e tranquillizzando i presenti ha afferrato il bambino, ha iniziato con le prime pratiche rianimatorie. Purtroppo senza successo. Non si è arreso e ha continuato nel tentativo di riprendere il piccolo. Non è stato facile operare in quella situazione con i familiari e i parenti del piccolino scoppiati in un pianto dirotto e che si sono lasciati andare a scene di autentica disperazione. Il militare scosso, ma glaciale nell’agire ha continuato nel suo intervento, passando a un massaggio cardiaco e alla respirazione bocca a bocca, per dare al bimbo quel poco di ossigeno che in una situazione di emergenza riesce a tamponare eventuali danni al cuore e al cervello. Ad un certo punto il piccolino ha ripreso a respirare. Nel frattempo era partita la richiesta di soccorso e i medici del 118 stavano arrivando. Quando l’équipe sanitaria è giunta sul posto il cuore del bambino aveva appena da pochissimi minuti ricominciato a battere e i polmoni avevano ripreso a respirare.

Adagiato su una lettiga è stato trasportato ambulanza all’ospedale San Giovanni di Dio. Gli esami hanno escluso danni cerebrali o altro. Si è appreso che il piccolo è affetto da una patologia, che mai però si era manifestata in maniera grave come avvenuto lunedì scorso. Quello che conta adesso è che il bimbo è stato giudicato fuori pericolo e a trascorso il Natale a casa circondato dall’amore dei propri familiari.

L’ha salvato uno sconosciuto finanziere. Il primo a congratularsi con lui è stato il comandante della Guardia di finanza del Comando provinciale di Agrigento, Massimo Sobrà. La notizia del gesto compiuto dal militare è arrivata al prefetto Nicola Diomede. In un’epoca costellata dalle «imprese» di troppi mascalzoni, il gesto del finanziere meriterebbe un riconoscimento pubblico.

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