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Catania, scuola M. Rapisardi: 1°giorno di scuola con protesta

I genitori dei piccoli alunni si sono riuniti nel cortile della scuola in attesa di conoscere la soluzione riguardante il rientro nell'edificio di viale V. Veneto delle classi trasferite alla Carducci a causa di lavori di messa in sicurezza

Catania - Primo giorno di scuola con animi agitati alla Mario Rapisardi di Catania. Nel cortile della scuola, materna ed elementare, i genitori si sono riuniti per capire quali soluzioni fossero state adottate per consentire il regolare svolgimento delle lezioni. I bambini sono comunque regolarmente entrati in aula, senza che venisse attuato lo sciopero che era stato minacciato.

A causa dei problemi di sicurezza dell’edificio - evidenziati dopo i controlli scattati a seguito di un incidente ad un’allieva - si è reso necessario prevedere degli interventi che, per essere effettuati, necessitano lo spostamento di alcune aule. Circostanza che, in un primo momento, ha fatto ipotizzare il ricorso ai doppi turni, inaccettabili per bambini piccoli. Così era stata trovata la soluzione di spostare sei classi di quinta alla vicina scuola Carducci, per il tempo necessario ai lavori da ultimare entro il 31 dicembre 2017. Ma i genitori hanno rifiutato questa proposta ritenendo che penalizzi troppo solo alcuni bambini e le rispettive famiglie. L’assessora alla Scuola si è detta pronta a percorrere qualunque altra soluzione contando sulla massima disponibilità dei propri tecnici che avevano suggerito di ricavare tre aule dalla presidenza e da alcune aule dei laboratori e di adeguare in fretta altre tre aule finora non in regola. Proposte che la dirigente Rosaria Maltese non ha ritenuto di accogliere.

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I genitori, a loro volta, per limitare e distribuire il disagio delle oltre 150 famiglie interessate, hanno proposto la rotazione delle terze, delle quarte e delle quinte nella sede della Carducci. Ma, finora, non hanno avuto notizia di quale soluzione la preside intende adottare. Ieri, sul sito della scuola, è stata pubblicata una nota, a firma della dirigente, nella quale s’informano i genitori che ieri mattina, domenica, nella sede della Rapisardi, si è tenuto un tavolo tecnico, presente l’assessora Scialfa, nel corso del quale «sono state individuate alcune soluzioni logistiche temporanee... che permettano il rientro delle quinte nelle propria scuola». E che, «per limitare al massimo i tempi di permanenza delle classi quinte alla Carducci, è già stato avviato l’iter per tali accertamenti». Ma non è specificato a quali soluzioni si fa riferimento.


Notizie che neppure l’assessora Scialfa è in grado di dare. «Le soluzioni che prospettano i genitori sono nelle valutazioni della dirigente che non ha sciolto la riserva. Ho dato la mia massima disponibilità. Di domenica sono andata alla Rapisardi con il direttore del servizio e con il responsabile delle manutenzioni e della sicurezza, ma la dirigente sostiene che deve ancora valutare. E tutte le determine sono sua prerogativa. L’assessore non può fare nulla. Sono in attesa di sue disposizioni. Per quanto ci riguarda abbiamo dato rassicurazioni sulla fattibilità delle soluzioni logistiche proposte».

Foto di Santi Zappalà

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