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Il volto di Bebe, senza gambe e senza braccia, nella campagna pro vaccini di Anne Geddes

La giovane veneziana, fresca campionessa paraolimpica di fioretto, è stata colpita dalla meningite all'eta di 11 anni

Roma -  Il bellissimo volto di Bebe Vio, il suo corpo ferito dalla meningite e in braccio un bambino: la campionessa delle Paraolimpiadi presta la sua immagine assieme a quella di altri campioni attraverso gli scatti di Anne Geddes. Atleti ritratti senza protesi sono i testimonial della campagna di Gsk Win for meningitis.

Tra loro, ecco anche Bebe Vio, 19 anni, da Venezia, fresca campionessa paraolimpica di fioretto, colpita dalla malattia nel 2008 e costretta all’amputazione di gambe e avambracci. La meningite batterica è una malattia non frequente ma molto aggressiva, al punto che una persona su dieci, tra chi si ammala, muore, e tre riportano conseguenze permanenti. Evitarla è possibile grazie ai vaccini e gli antibiotici servono per i casi di emergenza. I batteri che provocano la meningite sono il meningococco, il pneumococco e l’emofilo.

Albergano nelle alte vie respiratorie (naso e gola), spesso di portatori sani e asintomatici. I sintomi sono inizialmente difficili da riconoscere e per questo spesso la diagnosi arriva tardi. Nelle prime 10 ore compare febbre e stato simil influenzale. Successivamente il mal di testa diventa forte, compare rigidità muscolare e la febbre diventa alta. Dopo circa 20 ore si presentano sintomi gravi come perdita di conoscenza, convulsioni, macchie sul corpo. Le età più a rischio di contrarre l’infiammazione del membrana che riveste cervello e midollo (meninge), sono bimbi piccoli e giovani under 25, per via delle maggiori situazioni di socializzazione che favoriscono il contagio. 

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