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Catania, alimenti mal conservati e struttura inadeguata: chiuso ricovero minori immigrati "Arcobaleno"

Nel centro erano ospitati 16 giovani richiedenti asilo. Trovate carcasse di pollo scadute e pessime condizioni igienico-sanitarie nei bagni e nelle cucine

Catania - Nel corso dei controlli straordinari predisposti dal Questore di Catania, Marcello Cardona, gli agenti del Commissariato Borgo Ognina hanno rilevato una situazione problematica  presso la struttura denominata “Arcobaleno” dove erano ospitati 16 minori richiedenti asilo politico.

Nella circostanza, emergevano sin da subito scarse condizioni igienico-sanitarie sia nella zona cucina sia in quella relativa ai servizi igienici. Altresì, venivano rinvenuti all’interno del congelatore  2 chili di carcasse di pollo, scadenza datata 10 ottobre 2016, con evidenti segni di mal conservazione. Gli alimenti venivano sequestrati e contestualmente distrutti e il titolare indagato per il reato di mal conservazione alimenti. Il titolare risultava inoltre sprovvisto di autorizzazione sanitaria, circostanza che ha richiesto l'intervento del responsabile dell’Unità Asp Veterinari di Catania che, d’intesa con la Polizia di Stato, ha disposto la chiusura della struttura. In particolare “la struttura in prefabbricato dove erano stati realizzati la cucina ed i locali cottura della mensa dell’onlus, non possedeva i requisiti minimi previsti per mantenere le caratteristiche sanitarie individuate dalla normativa vigente reg. CE 852/04 e con attrezzature già obsolete. La struttura inoltre è stata trovata sprovvista di adeguate protezioni contro animali infestanti”.

Il titolare, inoltre, non era in possesso dell’autorizzazione marittima. Vista la situazione, i minori d’intesa con il Comune di Catania – Assessorato alle Politiche Sociali venivano ricollocati in strutture idonee ad accoglierli. Analoghi controlli venivano estesi presso l’“Educandato Regina Elena”  in via Cifali al fine di effettuare ulteriori controlli. In detta struttura, dove erano collocati 64 minori extracomunitari, la situazione è apparsa decisamente migliore ad eccezione fatta per il rinvenimento di 2 confezioni di lasagne scadute. A tal riguardo, si precisa che personale dipendente dell’Asp di CT , intervenuto sul posto, constatava la perfetta conservazione delle carni mentre le 2 confezioni di pasta scadute venivano sottoposte a vincolo sanitario, in attesa di ulteriore accertamento.

Nella medesima giornata, a Picanello, in via Cavaliere, veniva controllata un’autocarrozzeria che, al momento del controllo, risultava priva dell’autorizzazione per l’immissione dei fumi nell’atmosfera ed era allacciato abusivamente alla rete Enel. Per tali motivi, il titolare veniva indagato in stato di libertà ai sensi dell’art. 279 co.1 decreto legislativo 152/2006, reato ambientale, ed in più per il furto di energia elettrica. L’attività e gli attrezzi da lavoro venivano sequestrati penalmente.

Infine, in via Vincenzo Giuffrida, venivano controllate diverse attività commerciali, elevate diverse sanzioni al CDS e sanzionato per occupazione del suolo pubblico un gommista di detta via.

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