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Giardini in mostra al Radicepura Garden Festival

Nel Parco Botanico di Giarre per sei mesi, il mondo green, tra arte e design, sarà protagonista con 14 installazioni che esaltano l'essenza della paesaggistica mediterranea

Giarre (Catania) - Un viaggio tra i sentieri del Mediterraneo, dove ogni sfumatura racconta storia e cultura attraverso i colori e i profumi della terra. Il Radicepura Garden Festival si manifesta in tutta la sua imponenza paesaggistica, dal 21 aprile, e per sei mesi, sarà davanti agli occhi di tutti i visitatori: lo spettacolo della natura, del suo verde e delle sue forme, è stato reinterpretato per essere fruito e vissuto. Attraverso i quattordici giardini in esposizione, il mondo “green” - intrecciato al design e all’arte - diventa così continua scoperta. Rivelazione di idee, pensieri ed emozioni che mettono radici e crescono insieme alla voglia di raccontare l’Isola e il suo paesaggio. Un evento di grande respiro internazionale, unico nel suo genere in Sicilia e in Italia, e come pochi in Europa.

Fino al 21 ottobre nel Parco Botanico che sorge a Giarre, a pochi chilometri da Catania, il tema del florovivaismo sarà declinato per sei mesi in diversi eventi e iniziative. «Questo progetto è un dono per e della Sicilia, cuore del Mediterraneo, che si rigenera e si mostra in tutto il suo splendore», ha affermato Mario Faro, ideatore e organizzatore della manifestazione insieme al fratello Michele e al padre Venerando, che presiede la Fondazione Radicepura. Durante il taglio del nastro, che ha aperto finalmente l’ingresso a centinaia di visitatori giunti da diverse parti della penisola per l’inaugurazione, il vescovo della Diocesi di Acireale mons. Antonino Raspanti ha ricordato come «il Giardino sia il luogo della Creazione». Creazione di valori, di sensazioni ed esperienze, di essenze e culture, come quelli che hanno ispirato i quattro garden designer “big” – Michel Péna, Stefano Passerotti, Kamelia Bin Zaal e James Basson – i giovani paesaggisti selezionati tramite una bando internazionale, e gli artisti che hanno preso parte al Festival con le proprie installazioni.

Il ministero delle Politiche Agricole – che ha patrocinato l’evento - ha confermato il proprio supporto tramite le parole del suo sottosegretario Giuseppe Castiglione: «Il tema del paesaggio e della sua tutela è uno dei punti centrali per lo sviluppo rurale. Il settore del florovivaismo è trainante per la politica agricola, e questo evento è un modello di imprenditoria che fa crescere concretamente il territorio». Anche la Regione Siciliana ha ribadito il proprio sostegno: «Il Radicepura Garden Festival è uno degli eventi di punta della nostra programmazione turistica – ha affermato Anthony Barbagallo, assessore al Turismo – perché è motivo di forte attrazione anche per nuovi flussi internazionali di visitatori». L’assessore all’Agricoltura Antonello Cracolici ha invece sottolineato come «questa sia l’immagine della Sicilia che è cambiata, simbolo di una trasformazione che è presente e laboriosa, non solo ambita».

Numerosi gli appuntamenti nella prima settimana del Festival: Domenica 23, alle 11.30 la conversazione tra il paesaggista Stefano Passerotti e la stilista Marella Ferrera, per indagare le connessioni tra moda, arte e giardino. Lunedì 24 aprile la fotografa inglese Marianne Majerus condurrà durante l’intera giornata un workshop di fotografia. All’interno degli spazi paesaggistici è allestita un’area food e un mercato delle piante mediterranee, con lezioni di giardinaggio e attività per i più piccoli.

Il programma completo e aggiornato degli eventi è disponibile sul sito della manifestazione (www.radicepurafestival.com/it)

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