home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

A spasso in bici sui binari antichi da Noto a Pachino in zone mozzafiato

Fra le sedici tratte dismesse da rivalutare anche Alcantara-Randazzo e Agrigento-P. Empedocle

Noto (Siracusa) - I colori predominanti sono il giallo tenue ed il verde. Si respira aria di campagna, di natura, di selvaggio come questi posti sono divenuti dopo anni ed anni di abbandono. La strada provinciale 19 non è lontana, ma sui binari della ferrovia Noto-Pachino si sente solo il frinire delle cicale e i rumori della vegetazione scossa dal vento. Da qui i treni non passano da quando Maradona segnò di mano il gol che valse la Coppa del Mondo all’Argentina. Dopo più di 30 anni di conquiste della vegetazione e di qualche casa abusiva, adesso i magazzini merci, le 8 stazioni lungo i 27 chilometri di linea ferroviaria, i binari e il paesaggio che c’è attorno sono pronti per un nuovo inizio. L’ok della commissione Lavori Pubblici in Senato in sede deliberante, ha tramutato in legge la proposta di recupero di tratte ferroviarie dismesse che hanno un elevato pregio storico e culturale. In queste ex linee ferroviarie dismesse e rimesse di nuovo in funzione, verrano utilizzati ferricicli o mezzi rotabili storici o turistici.

Tra queste linee che verranno recuperate, sedici in tutto, la Sicilia è protagonista con tre linee : l’Alcantara-Randazzo, Agrigento bassa-Porto Empedocle e appunto la Noto-Pachino. La Capitale del Barocco collegata alla città del Ciliegino. Un percorso di una tracotanza di bellezza paesaggistica, naturalistica, architettonica e storica da far arrossire la migliore proposta turistica presente sul mercato nazionale. Una greenway, una strada verde, una pista ciclabile, una mobilità sostenibile che potrebbe (sta alla politica adesso passare dalle carte bollate ai fatti) rappresentare una forte attrattiva per la Sicilia Orientale. Prendere la bici su Corso Vittorio Emanuele a Noto, lasciarsi alle spalle l’imponente Basilica di San Niccolò e scendere giù fino ai binari della stazione ferroviaria netina. Da lì seguire le indicazioni e scegliere le fermate. Noto Marina per un bagno sugli arenili pubblici o su un lido privato. Eloro, per fare tappa al parco archeologico della città fondata dai coloni Corinzi nel VII secolo a.C. , qualche pedalata più avanti e si arriva alla Villa Romana del Tellaro dove si possono ammirare i mosaici di età romana tardo imperiale secondi per bellezza solo ai “cugini” della villa Romana del Casale di Piazza Armerina. Da qui la ferrovia entra nell’Oasi naturale di Vendicari. Passa per Calamosche, una della calette più affascinati della Penisola italiana, dai Marianeddi, dalla Tonnara di Vendicari e dalle acque “caraibiche” di San Lorenzo.

C’è solo l’imbarazzo della scelta. Magari lungo il percorso ci sarà dove posteggiare la bici, assaporare una granita con brioche o farsi accompagnare da una giuda turistica lungo i percorsi di Vendicari per ammirare le centinaia di pennuti che decido di nidificare e farsi ammirare dai gabbiotti di postazione disseminati ai lati dei pantani. Ma non è finita. Mentre la ferrovia procede attraversando i territori del vino, lo sguardo si perde fra i vigneti, tra i casolari antichi deliziosamente restaurati e tramutati in cantine, per poi entrare nel territorio dell’oro rosso siciliano: il ciliegino. Non prima però di far tappa a Marzamemi, incantevole borgo marinaro che abbraccia il mare come la madre abbraccia un figlio, come delicatezza e amore, senza pressione, in simbiosi. Questo percorso “reale” , queste bellezze ora slacciate, potrebbe essere collegate grazie ad una buona azione politica. L’impegno è del senatore di Forza Italia Vincenzo Giibino che ha pressato affinché una buona idea si trasformasse in legge. «Il tratto ferroviario - dice Giibino - tra Noto e Pachino sarò protagonista di una rinascita. Come per le altre linee recuperate e inserite nella legge, anche questo tratto sarà rimesso di nuovo in funzione. Per la linea Noto-Pachino è stato anche approvato un Odg, era presente in commissione anche il Ministro ai Beni Culturali Graziano Del Rio al momento del voto, per la creazione di una “greenway” per gli appassionati delle biciclette. Questa pista ciclabile turistica darà una immediata risposta al mercato dei viaggiatori che sono abituati a simile offerte in Spagna, Francia e Austria. Stiamo dando una grande mano ad un territorio bellissimo, a tutti quelli che hanno le strutture turistiche e a chi deciderà di investire anche in ragione di questa nuova offerta». I sindaci di Noto e Pachino, Corrado Bonfanti e Roberto Bruno, hanno già siglato un protocollo di intesa per realizzare strutture a supporto della mobilità sostenibile e della pedonalità sulla tratta acquisita in comodato d’uso gratuito dalla società Ferservizi.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 2
  • davidetricomi

    05 Agosto 2017 - 18:06

    Nell'ambito di questa legge non si parla di piste ciclabili ma di ferrovie turistiche (con treni d'epoca) o al massimo di ferrocicli su rotaia (carrelli ferroviari a pedalata assistita) ma non di biciclette..... mi spiace dirlo ma questa è cattiva informazione.

    Rispondi

  • SorPampurio

    07 Agosto 2017 - 07:07

    Togliete i binari e fate una bella e larga ciclabile. I ferrocicli non servono a niente. Volete i turisti? e allora usate la testa!

    Rispondi

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

VivereGiovani.it

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa

CALENDARIO