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Arrestati i "Bonnie&Clyde" di Ragusa: giovane coppia razziava appartamenti

I due, 29 anni lei, 25 lui, avevano già "colpito" in diverse abitazioni del ragusano. Sono stati arrestati dalla Squadra Mobile anche per utilizzo fraudolento di carte di credito

Ragusa - La Squadra Mobile della Questura di Ragusa ha arrestato una coppia di ladri, Salvatrice Trubia, 29 anni di Gela e Angelo Grasso, 25 anni di Ragusa, per furti in appartamenti e per l’utilizzo fraudolento di carte di debito. Il provvedimento di esecuzione è stato emesso del sostituto Procuratore della Repubblica di Ragusa Giulia Bisello e disposto dal GIP presso il Tribunale ibleo.

Le indagini sui due "Bonnie e Clyde" sono state avviate dopo il furto subito, nell'agosto dello scorso anno, da un cittadino ragusano nella sua residenza estiva di Marina di Ragusa. Negli uffici della Polizia di Stato non era la prima denuncia di furto che perveniva, pertanto il fenomeno era preoccupante stante anche il modus operandi messo in atto dagli autori.


La Squadra Mobile di Ragusa ha davo avvio immediato alle indagini mediante l’esame delle immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Grazie ad un’attenta ricostruzione del primo furto segnalato, gli investigatori riuscivano a risalire all’identità dei due soggetti. I sospetti avanzati dagli uomini della Squadra Mobile visionando le prime immagini sono poi stati confermati da altre attività investigative. Grazie alla conoscenza del territorio i poliziotti riconoscevano Grasso, per altro pregiudicato per reati specifici. Al fine di risalire all’identità della donna, è stato necessario ricostruire il tutto tramite la targa dell’auto da loro utilizzata.

I due "studiavano" con attenzione le abitudini delle vittime, recandosi, per tale motivo, più volte nei luoghi che poi dovevano derubare. Essendo in due in auto, peraltro una coppia di fidanzati, non destavano sospetti ma tutto il contrario, pertanto si muovevano indisturbati. La Squadra Mobile, su autorizzazione della Procura della Repubblica, curava le intercettazioni delle conversazioni in auto e telefoniche, avviate dopo aver avuto certezza del veicolo a loro in uso. Grazie alle attività tecniche è stato possibile raccogliere inequivocabili fonti di prova.

Dopo mesi di indagini gli investigatori hanno constatato la spiccata professionalità della coppia. Non esitavano davanti a nulla e stavano attentissimi agli impianti di videosorveglianza ma, in alcuni casi, gli errori sono stati fatali per il programma criminoso.

In altri casi, la loro attenzione posta rispetto alle telecamere ed al veicolo utilizzato non hanno permesso di interrompere l’attività delittuosa ma sono stati ricostruiti 10 furti consumati o tentati e l’utilizzo fraudolento di carte di debito (bancomat). In più di un’occasione è emerso che la coppia dopo il furto di bancomat o carte di credito, tentasse di utilizzarle subito mediante i codici pin che, purtroppo, in alcune occasioni era custoditi insieme agli strumenti. I due indagati ogni giorno pianificavano furti o altre tipologie di reato ma l’attività d’indagine ha permesso di scongiurare diversi atti criminosi, così come recuperare refurtiva. Nel periodo di Natale hanno consumato un furto a Comiso ma sono stati subito dopo fermati dalla Polizia di Stato in territorio di Vittoria mentre facevano rientro in casa; in quella occasione la refurtiva veniva subito restituita al legittimo proprietario, incredulo dell’immediato rinvenimento.

Al termine delle indagini durate 6 mesi, i due, che tra l'altro adottavano la precauzione di cambiare spesso domicilio, sono stati arrestati a Vittoria. 

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