Pubblicato: 26/08/2013
Celiachia, allarme e denunce in Sicilia
per pizze spacciate come gluten free
di Andrea Lodato
Crescono le segnalazioni delle associazioni che si occupano dei controlli: molti locali giocano sull'effetto moda ma non rispettano le regole

CATANIA - Un’occhiata al menu della pizzeria e, molto frequentemente, ecco la proposta della pizza senza glutine. Ma attenzione, perché sempre più spesso non ci si trova davanti ad un’offerta che venga incontro alla “biodiversità” dei celiaci, quindi di chi non può assumere cibi che contengano glutine, quella componente proteica che si trova nel frumento.

L’allarme per questa proliferazione di offerte nei menu di ristoranti e pizzerie che non rispettano le rigorose norme sanitarie imposte per tutelare i celiaci si sta moltiplicando anche in Sicilia, tra segnalazioni inviate all’Aic, l’associazione italiana celiachia, ma anche sui gruppi specializzati sui social network.

In pratica molti ristoranti-pizzerie, con il dilagare della dieta gluten free, che è cosa ben diversa dall’esigenza dei celiaci di non ingerire assolutamente glutine, né alimenti anche indirettamente contaminati, hanno inserito nei loro menu pizze che vengono realizzate con panetti surgelati realizzati da aziende specializzate nel senza glutine.

Fin qui tutto regolare, perché queste basi sono, effettivamente, assolutamente gluten free. E’ quel che segue che cozza frontalmente con il rispetto di regole che, peraltro, sono state condivise ufficialmente e ratificate da un accordo tra Aic e Ministero della Sanità. Regole che impongono che il panetto sia maneggiato da un pizzaiolo che non abbia precedentemente toccato glutine, che lo stesso panetto venga condito con ingredienti non toccati con mani contaminate precedentemente. E, ultimo dato, che quel panetto non finisca per essere cucinato nello stesso forno delle altre pizze, anche se apparentemente “protetto” da carta-alluminio, perché dentro quel forno c’è un’eterna nuvola di glutine.

Insomma siamo molto oltre un rischio di piccola o parziale contaminazione, anche perché alcuni ristoranti si spingono sino a scrivere nel menu “pizza per celiaci”. Anche se, per essere chiari, anche parlare soltanto di “pizza senza glutine”, senza accenno alla celiachia, rappresenta già un errore, definiamolo così.

Insomma si sta giocando sull’effetto “moda” dieta gluten free che sta dilagando anche dalle nostre parti proveniente dagli Stati Uniti, ma anche sul fatto che sta crescendo l’incidenza della celiachia nella nostra società. E così chi effettivamente cerca di trovare anche fuori di casa un regime alimentare garantito, rischia sempre più di andare incontro a brutte sorprese. Capita in giro per tutta la Sicilia, basta, senza muoversi da casa, cercare su Internet l’offerta di cibi senza glutine e scoprire, magari facendo qualche semplice telefonata, che sono poche le pizzerie ad avere due forni, poche quelle che dedicano un pizzaiolo soltanto alla preparazione delle pizze senza glutine.

La questione, adesso, spiegano gli esperti, impone da un lato una grande attenzione da parte del consumatoreceliaco che deve sempre chiedere quali siano le garanzie che lo proteggono da contaminazioni, ma molto più rigorosi devono essere i controlli per combattere o l’ignoranza o una crudele furbizia di chi spaccia per gluten free ciò che non lo è. Manco per niente.

I NUMERI NELL’ISOLA
In Sicilia sarebbero quasi 5.000 Secondo i più recenti studi anche in Italia, come nel resto del mondo, la stima di celiaci sarebbe di 1 su 100 rispetto alla popolazione. In Sicilia, che nell’ultimo periodo ha fatto registrare tra le regioni italiane un incremento che si è fermato all’8%, i celiachi sarebbero poco più di 5 mila. 85 mila sono le diagnosi in Italia ogni anno, mentre sarebbero circa 500 mila i celiaci in Italia che non sanno ancora d’esserlo.

E’ di 150 milioni la spesa complessiva in Italia per alimenti senza glutine, di cui 130 milioni nel circuito farmaceutico e 20 in quello della grande distribuzione. Risultano a tutt’oggi circa 12 mila le strutture di ristorazione, alberghi, ristoranti, pizzerie e gelaterie, che possono ospitare celiaci garantendo loro la massima sicurezza alimentare.

*Articolo pubblicato sull'edizione odierna del quotidiano La Sicilia