PALERMO - Avrebbero richiesto a società finanziarie e banche, prestiti a favore di defunti - alcuni addirittura da più di dieci anni - e di persone poi risultate insolventi complessivamente per 350 mila euro.
Con l'accusa di truffa, la Guardia di finanza ha effettuato cinque arresti. Ai domiciliari su ordine del gip Pasqua Seminara sono finiti: Anna Pensabene, 33 anni; Lorenzo Motisi, 48 anni; Giacomo Mancuso, 61 anni; Marco Abbate, 32 anni; Filippo Sinatra, 59 anni. Le indagini sono state condotte dal sostituto procuratore Vania Contrafatto e coordinate dal procuratore aggiunto Nino Gatto.
Sarebbe stata creata una fittizia unità locale palermitana di una società del nord Italia per predisporre tutta una serie di finanziamenti a favore di falsi dipendenti. La frode prevedeva poi l'utilizzo di conti correnti intestati ai defunti sui quali fare affluire gli importi dei finanziamenti.
Durante le indagini i finanzieri si sono avvalsi di intercettazioni telefoniche ed ambientali. Motisi, è dipendente della Regione siciliana. Abbate che fa il tipografo avrebbe, secondo gli investigatori, falsificato i documenti di identità. Le truffe individuate sono oltre quaranta delle quali una trentina andate a buon fine.
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