In cella fumano, pensionato ai domiciliari


MODENA - I quattro compagni di cella fumano come turchi, lui non fumatore e già depresso tenta il suicidio, i giudici gli concedono il beneficio degli arresti domiciliari per tutelare la sua incolumità fisica.

È successo a Stefano Parrinello, pensionato, 61 anni, in carcere dall'8 febbraio per aver sparato al figlio Giacomo, 34, nella loro abitazione di Migliarino di Carpi, al termine di una lite culminata davanti alla televisione che trasmetteva un programma sul caso di Eluana Englaro, che potrebbe essere stata la molla scatenante.

La storia la racconta "La Gazzetta di Modena", secondo cui l'uomo avrebbe richiesto inutilmente ai compagni di una cella sovraffollata (le condizioni del Sant'Anna sono state denunciate anche in Parlamento) di non affumicarlo senza risposte, e forse anche per questo Parrinello ha tentato di impiccarsi.

Il suo legale ha posto il tema del fumo e dell'invivibilità del carcere nei suoi motivi di richiesta di scarcerazione: sono stati concessi gli arresti domiciliari. Il figlio, colpito da un proiettile alla spalla, fu dimesso dall'ospedale pochi giorni dopo e perdonò il genitore, che fu accusato di tentato omicidio.

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