Esplosioni ed incendi per fughe di gas "Colpa di norme equivoche e lacunose"
ROMA - Le esplosioni per fuga di gas avvenute nel Torinese e nell'Agrigentino (una donna morta ed un ferito grave in due casi ed in poche ore) sono gli ultimi di una serie di episodi "più o meno gravi" accaduti negli ultimi mesi, elencati da Assoedilizia e Confedilizia, secondo cui si tratta di un "vero bollettino di guerra" che "dimostra la pericolosità del gas (metano in particolare) lasciato alla mercè degli utenti a causa di una normativa lacunosa ed equivoca".
Il presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia, Achille Colombo Clerici, rileva in una nota che "c'è molta incoerenza nelle norme di sicurezza che regolano le modalità di uso domestico del gas". Quindi, spiega che "non viene disposta l'installazione obbligatoria, all'interno delle abitazioni, di apparecchiature che interrompano automaticamente l'erogazione del gas o diano l'allarme in caso di perdite dell'impianto.
Gli apparecchi domestici (cucine, forni) andrebbero 'blindati'ad evitare manomissioni da parte di chi vuol far un uso improprio di questa sostanza altamente pericolosa (ad esempio per tentativi di suicidio o per minacciare e compiere ritorsioni).
Il tutto sotto la responsabilità degli enti erogatori che dovrebbero, in presenza di difetti, interrompere immediatamente la fornitura del gas. Sui nostri suggerimenti tecnici concorda anche il Comitato italiano gas".
Nella nota si sottolinea che "anche il gpl in bombole mostra problemi di sicurezza" e che "metano e gpl sono gli unici 'esplosivi' che la legge permette di introdurre nelle nostre case (anzi ci vengono somministrati dal sistema) senza peraltro tutelare a sufficienza i cittadini".
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