"Striscia" mette nei guai Cammarata


PALERMO - Un'indagine è stata aperta dalla Procura per accertare presunte irregolarità che sarebbero state compiute dal sindaco di Palermo, Diego Cammarata e dalla Gesip, la società di servizi del Comune.

L'inchiesta riguarda in particolare i fatti denunciati in un servizio mandato in onda da "Striscia la notizia" in cui si evidenzia che un dipendente della Gesip non si sarebbe mai presentato al lavoro, prestando invece servizio come marinaio sulla barca del sindaco.

Il dipendente della Gesip si sarebbe occupato anche di noleggiare la barca incassando, come documenta il servizio, le somme in nero.

La Procura già da tempo ha avviato indagini su presunti abusi d'ufficio che riguardano la Gesip; adesso il procuratore aggiunto, Leonardo Agueci, ha disposto una delega di indagine su questa vicenda. Fra i primi provvedimenti delegati alla polizia giudiziaria, vi è quello di acquisire copia del servizio televisivo.

FARAONE: "DEVASTATA L'IMMAGINE DI PALERMO". "Il servizio andato in onda su 'Striscia la notizia' ha devastato l'immagine della città agli occhi di tutta Italia - lo afferma in una nota il capogruppo del Pd al Comune di Palermo, Davide Faraone, sollecitando le dimissioni del sindaco Diego Cammarata - abbiamo scoperto fra l'altro che il figlio del mozzo di Cammarata, risulta fra gli assunti senza concorso nelle Spa comunali e precisamente in Sispi.

Siamo passati dallo scandalo Ztl a quello Amia, da quello sulla vicenda Irpef a quello visto negli ultimi giorni di una città sott'acqua per sette centimetri di pioggia: la città e sotto scacco e il suo scandalo più grande è il suo sindaco".

"Il sindaco Cammarata - afferma Faraone - aveva portato in Consiglio comunale la delibera sull'aumento della Tarsu con la motivazione che serviva ad adeguare il contratto di servizio di Amia e poi di fatto abbiamo scoperto che chi era stato posto dal sindaco al governo dell'azienda sprecava i soldi dei contribuenti facendo su e giù da Dubai per operazioni ancora tutte da chiarire.

Il sindaco ci dica allora a cosa serve il raddoppio dell'addizionale Irpef, se a salvare la Gesip o a pagargli il mozzo della barca?". 

LA PRECISAZIONE DI CAMMARATA. "La barca oggetto del servizio di Striscia la notizia è di proprietà dei miei figli che l'hanno acquistata con atto del 10 febbraio 2004. Come è ovvio ne ho piena disponibilità. Purtroppo questo avviene solo  raramente. Questa estate ne ho usufruito solo per un paio di fine settimana". Lo dice il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, commentando il servizio di Striscia in cui si vede un impiegato della Gesip (società di servizi del Comune), Franco Alioto, che si occupa della barca (anche del suo noleggio) invece di trovarsi al suo posto di lavoro.

"Dall'estate scorsa - aggiunge - la barca è in vendita, perché neanche i miei figli hanno il tempo di usarla e quest'estate la barca è rimasta praticamente ferma. Conosco il signor Franco Alioto da molto tempo e si è occupato occasionalmente, e fino a ieri, di verificare che la barca sia in ordine. Lo faceva in piena autonomia e fuori dall'orario di lavoro, come è naturale che avvenga.

Al riguardo ho già disposto che la Gesip proceda ad una indagine interna sulla presenza nel posto di lavoro di Alioto". "Sull'episodio - prosegue - riportato nel servizio di Striscia, posso affermare che questa estate il signor Alioto chiese di noleggiare la barca.

Tale autorizzazione gli fu negata e gli fu intimato anche di restituire l'acconto che impropriamente aveva ritenuto di farsi lasciare, come lo stesso ha subito fatto.  Mi auguro che gli intervistatori confermino tutto questo. Ho comunque dato incarico ai miei legali di tutelare i miei diritti davanti le sedi competenti".




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