Sgominato un giro di baby squillo


REGGIO CALABRIA - Facevano prostituire alcune ragazze minorenni: con questa accusa quattro persone sono state arrestate, a Motta San Giovanni, dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria in esecuzione di ordinanze emesse dal gip reggino.

Nei confronti di altre due persone sono stati emessi avvisi di garanzia, mentre, secondo quanto si è appreso, resta al vaglio della magistratura la posizione di un ginecologo in servizio al presidio ospedaliero di Melito Porto Salvo. L'accusa contestata, a vario titolo, agli indagati, è la prostituzione minorile.

Dalle indagini dei carabinieri è emerso un presunto giro di prostituzione che ha visto protagoniste alcune minorenni che secondo l'accusa intrattenevano rapporti sessuali a pagamento con diversi abitanti di Motta San Giovanni, alcuni dei quali di età avanzata. Le indagini hanno consentito l'individuazione di presunti favoreggiatori, vittime e clienti.

C'è anche la mamma di una delle ragazzine che secondo l'accusa venivano fatte prostituire tra le persone arrestate questa mattina dai carabinieri. Gli arrestati, secondo l'accusa, sfruttavano tre ragazzine di 14-15 anni, facendole prostituire nella zona di Motta San Giovanni.

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