REGGIO CALABRIA - Facevano prostituire alcune ragazze minorenni: con questa accusa quattro persone sono state arrestate, a Motta San Giovanni, dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria in esecuzione di ordinanze emesse dal gip reggino.
Nei confronti di altre due persone sono stati emessi avvisi di garanzia, mentre, secondo quanto si è appreso, resta al vaglio della magistratura la posizione di un ginecologo in servizio al presidio ospedaliero di Melito Porto Salvo. L'accusa contestata, a vario titolo, agli indagati, è la prostituzione minorile.
Dalle indagini dei carabinieri è emerso un presunto giro di prostituzione che ha visto protagoniste alcune minorenni che secondo l'accusa intrattenevano rapporti sessuali a pagamento con diversi abitanti di Motta San Giovanni, alcuni dei quali di età avanzata. Le indagini hanno consentito l'individuazione di presunti favoreggiatori, vittime e clienti.
C'è anche la mamma di una delle ragazzine che secondo l'accusa venivano fatte prostituire tra le persone arrestate questa mattina dai carabinieri. Gli arrestati, secondo l'accusa, sfruttavano tre ragazzine di 14-15 anni, facendole prostituire nella zona di Motta San Giovanni.
Catania, 23°C
19:22 Catania Consegnato al comandante della municipale nuovo parco macchine
18:54 Messina Nuovo record per la traversata dello Stretto
18:19 Messina Rapinano banca e fuggono con 15 mila euro
18:15 Caltanissetta Stabilizzati 17 dipendenti del Cefpas
17:34 Palermo Asp, 20% in meno di infortuni sul lavoro in Sicilia nel 2009
17:27 Catania Asp, insediati i nuovi coordinatori dei distretti
17:15 Roma Assegnati 32 beni confiscati alla mafia
Domenico Sanfilippo editore spa - p. iva 00431560879