Palermo, chiesto fallimento dell'Amia


PALERMO - La procura di Palermo ha chiesto il fallimento dell'Amia, l'ex municipalizzata trasformata in Spa di cui è proprietario al 100% il Comune di Palermo, che gestisce la raccolta dei rifiuti nel capoluogo. L'istanza è stata appena depositata alla cancelleria del tribunale fallimentare ed è firmata dal pm Carlo Manzella e dal procuratore Francesco Messineo.

I magistrati hanno accertato che al 31 dicembre del 2008 l'azienda aveva debiti per 180 milioni di euro con banche, con il fisco e con decine di fornitori privati, debiti che in 10 mesi sono lievitati di molto.

L'enorme buco dell'Amia è emerso dall'indagine della Guardia di finanza che avrebbe accertato due episodi di falso in bilancio commessi dagli ex vertici dell'Amia. Per gli episodi di falso la procura ha chiesto nei giorni scorsi il rinvio a giudizio, tra gli altri, dell'ex presidente, il senatore del Pdl Vincenzo Galioto, e degli ex componenti del cda.

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