TERMINI IMERESE (PALERMO) - "Scriverò al ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, per chiedergli di mettere tutte la carte in tavola riguardo le proposte al vaglio di Invitalia". Lo ha detto il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, partecipando a una tavola rotonda organizzata a Termini Imerese nell'ambito del congresso regionale della Fiom-Cgil, alla presenza del leader sindacale Gianni Rinaldini.
Rispetto alle proposte in campo, Lombardo ha confermato l'interesse nei confronti dello stabilimento della Fiat di Termini Imerese, anche dell'imprenditore Gian Mario Rossignolo, che nei giorni scorsi aveva smentito però le indiscrezioni che riguardavano proprio la sua azienda: "Il progetto di Rossignolo - ha sottolineato Lombardo - mi sembra una cosa seria, anche se ovviamente non ha gli stessi numeri di Fiat. Comunque non posso dire altro al momento".
Il governatore esclude invece che la Cape del finanziere Simone Cimino "possa essere la soluzione giusta per Termini Imerese, è un progetto in evoluzione che si realizzerà nell'arco di tanti anni". Lombardo ha assicurato che nei prossimi giorni incontrerà i responsabili di Invitalia "per conoscere più in dettaglio le proposte che riguardano il settore dell'auto".
"La decisione di chiudere Termini Imerese rientra nel disegno che sta portando a compimento la Fiat, vale a dire lo scorporo dell'auto con la costituzione di una nuova società della quale la famiglia Agnelli avrà tra il 16% e il 17% e dentro cui ci sarà probabilmente un terzo soggetto. Questo è il percorso tracciato da Sergio Marchionne". Lo ha sostenuto il leader della Fiom, Gianni Rinaldini, partecipando a Termini Imerese al congresso regionale del sindacato dei metalmeccanici.
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