PALERMO - In Sicilia aumentano i poveri. Secondo i dati Istat, nel 2008 si sono registrate 350mila famiglie in più, rispetto all'anno precedente, sotto il livello di povertà. Di questi 150mila sono pensionati con un potere di acquisto limitato. È l'allarme lanciato dalla Cgil/Spi (Sindacato pensionati italiani).
"In Sicilia - spiega Saverio Piccione, segretario generale dello Spi/Cgil - è allarme povertà. Nella nostra regione colpisce il 28,8% delle famiglie registrando così un aumento dell'1,2% rispetto all'anno precedente".
A subìre i contraccolpi della crisi economica sono soprattutto i pensionati dell'Isola. "La soglia mensile della povertà è rappresentata da una capacità di spesa - continua - per un singolo componente anziano non superiore a 531 euro se residente in un'area metropolitana o ai 479 se in un piccolo comune.
Prendendo in considerazione solo i dati Inps si evidenzia come in Sicilia ci sono più di 36mila pensioni integrate al trattamento minimo". Inoltre si passa da una spesa media mensile di una famiglia del Veneto di 2975 euro ad una spesa di 1700 in Sicilia.
La povertà delle famiglie siciliane e i bassi redditi dei pensionati dell'Isola saranno al centro del decimo congresso regionale dello Spi/Cgil Sicilia che si svolgerà il 15 e il 16 marzo a Campofelice Roccella. Il tema dell'incontro è "Protagonisti per l'uguaglianza, diritti, libertà e dignità".
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