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Chiaramonte Gulfi, brucia ancora la preziosa pineta. Il sindaco: «Chi sa parli»

Un incendio che ha distrutto la ricca vegetazione e alberi secolari. Ancora impossibile quantificare il numero di ettari di bosco andati in fumo

Chiaramonte Gulfi, brucia ancora la preziosa pineta. Il sindaco: «Chi sa parli»

Il fuoco ha preso il via da più punti contemporaneamente rendendo complesse le operazioni di spegnimento da parte degli operatori anche a causa del vento. A Fondo Gallina-contrada Muti sono intervenuti immediatamente gli uomini della Protezione civile di Chiaramonte, le squadre del corpo forestale e squadre di vigili del fuoco di Ragusa, Santa Croce e Modica. È stato necessario pure l’intervento di due elicotteri del corpo forestale oltre che di due Canadair. Il fuoco è partito da contrada Gucciardo e nello stesso tempo in altre parti del territorio chiaramontano.

Tre aziende agricole sono state circondate dalle fiamme che minacciosamente si sono avvicinate ai loro edifici. Sul posto il sindaco Vito Fornaro, il comandante dei vigili Giovanni Catania e i carabinieri con il comandate di Stazione, Alberto Bruno.

Il sindaco lancia un appello sul suo profilo Fb e chiede la collaborazione dei cittadini per individuare i responsabili: «Chi sa, oppure ha visto, parli, perché bisogna individuare i colpevoli di questo scempio ambientale».

Appare al momento impossibile quantificare il numero di ettari di bosco andati in fumo. Un incendio che ha distrutto la ricca vegetazione e alberi secolari.

Nelle prossime ore toccherà agli agenti della Forestale fare il conto dei danni ed avviare le difficili indagini per capire chi ha appiccato, perché sulla dolosità dell’evento non ci sarebbero dubbi, questo ennesimo incendio di un’estate che sarà sicuramente ricordata per i tanti roghi che hanno colpito il territorio montano.

Ancora una volta la mano dell’uomo ha provocato ingenti danni in una parte del bosco bruciando conifere di oltre venti anni di età. A Chiaramonte la pineta ha un valore assoluto per tutti i residenti e ogni volta che un pezzo viene bruciato è come se andasse via un pezzo di cuore dei chiaramontani. L’auspicio è che, nel prossimo futuro, non si ripetano più episodi simili.

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commenti 1
  • piertoussaint

    16 Agosto 2016 - 12:12

    che peccato. D'altronde, Sturzo insegna: sono fenomeni inevitabili, fin quando non si svilupperà la "società partecipativa": https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2016/08/03/assenteisti-le-prime-vittime-sono-loro/

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