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Serie C, disastro Akragas, il Cosenza passeggia e vince 2 a 0

Di Napoli sbaglia la formazione, dopo mezz'ora prova a correggere ma è ormai troppo tardi. Così la salvezza è lontana

Serie C, disastro Akragas, il Cosenza passeggia e vince 2 a 0

AKRAGAS - COSENZA 0 - 2

AKRAGAS: Vono 6,5, Mileto 6, Danese 6, Russo 5,5 (dal 33’ Sepe 6), Vicente 6, Navas 5 (dal 33’ Parigi), Carrotta 5 (dal 67’ Moreo), Pisani 5,5, Longo 4,5 (dal 54’ Bramati 5,5), Salvemini 6, Gjuci 4,5 (dal 46’Saitta 5,5). All.: Di Napoli 4,5. A disp.: Lo Monaco, Caternicchia, Ioio, Petrucci, Rotulo, Franchi, Canale.

COSENZA: Perina s.v., Corsi 6, Pinna 6, Idda 6, Palmiero 5,5 (dal 73’ Loviso 6), Mungo 6 (dal 62’ Trovato 6), Statella 6,5 (dal 73’ Calamai 6), Baclet 5 (dal 62’ Mendicino 6), Bruccini 6, Tutino 6,5 (dal 67’ Caccavallo 6), Sermaku 5,5. All.: Braglia 6. A disp.: Saracco, Caccavallo, Pasqualone, Boniotti, Stranges, Trovato, Calamai, Pascali, D’Orazio.

ARBITRO: Marcenaro (Genova); assistenti: Spensieri (Genova) e Fortemurato (Roma 2).

RETI: al 3’ Statella (C), 29’ Bruccino (C)

NOTE: angoli 6 a 4; ammoniti Palmiero, Trovato (C); Sepe, Bramati, Vicente (A). Recupero 0 + 4

Un’Akragas senza né capo né coda nella prima mezz’ora, va sotto di due gol (uno su contropiede e uno su calcio da fermo, ma si giocava ad una porta) e quando Di Napoli prova a correggere i suoi errori, è troppo tardi. Il tecnico mette fuori dall’undici iniziale Parigi e Sepe.

E’ una scelta tecnica per l’esterno che aveva cominciato benissimo la stagione ma che ha poi avuto un calo vistoso e per la punta che, nonostante le mille chanches, non hai convinto e, soprattutto, non è mai risultata decisiva. Sta di fatto che l’Akragas, come detto, in campo non c’è e in mezz’ora il Cosenza mette il risultato al sicuro o quasi: prima Statella dopo nemmeno 4 minuti e poi al 30’ Bruccini che raddoppia.

E subito dopo, ma quando la sua squadra è già sotto di due gol, Di Napoli cambia idea: fuori Russo e Navas (comunque insufficienti) e dentro Sepe e Parigi. Dal 3 5 2 si passa al 4 2 3 1, con Parigi punta, Salvemini, Longo e Gjuci dietro, Carrotta e Vicente “diga” di centrocampo. E per l’ultimo quarto d’ora del tempo è l’Akragas che fa la partita, anche se il Cosenza non rischia mai grosso. Ma ormai i buoi sono scappati e chiudere la stalla sullo 0 a 2 è stato tardivo.

Nella ripresa, nel tentativo di riagguantare il risultato, Di Napoli imbottisce la squadra di giocatori offensivi con il risultato che gli schemi saltano, le distanze tra i reparti diventano siderali e a centrocampo per evitare le ovvie ripartenze dei cosentini bisogna randellare (cartellini per Vicente e per Bramati che poi per mezza ripresa giocheranno con la spada di Damocle del rosso).

Ma in avanti i biancazzurri non sono mai, ma proprio mai, pericolosi. Il portiere del Cosenza fino all’80’ è spettatore non pagante. Poi, a dieci dalla fine, Salvemini riesce a segnare, ma quando riceva il pallone da Parigi è mezzo metro in fuorigioco. Non succede più nulla, in linea con quanto accaduto prima e per i biancazzurri è la quarta sconfitta consecutiva. Se l’Akragas avesse una società, il tecnico (che ha costruito la squadra) da oggi sarebbe in discussione. Ma in società non c’è semplicemente nessuno che possa mettere qualcun altro in discussione. La salvezza comunque non è impossibile. Ma bisogna dare una svolta e pure in fretta.

LE AZIONI SALIENTI

Pronti via e l’Akragas va sotto: al 3’ i biancazzurri perdono un pallone a centrocampo, il contropiede dei silani è letale, con Statella che mette dentro l’assist di Tutino.

Al 29’ il raddoppio: calcio d’angolo, Bruccini salta in solitudine in mezzo all’area e Vono non può fare nulla

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