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Il notaio grillino: «Non mi candiderò a governatore»

Il favarese Bartoli: «Non è un lavoro per me». Regionali, spianata la strada per Cancelleri

Il notaio grillino: «Non mi candiderò a governatore»

A Favara, in una notte di piena estate, a parlare dietro la porzione di padiglione giapponese all’interno della Farm di Favara, c’è lui: Andrea Bartoli. Se ne sta lì in tutta la semplicità come a volersi nascondere o a schernirsi da tutti quelli che negli ultimi tempi hanno fatto il suo nome per la presidenza della Regione Sicilia, con il Movimento 5 Stelle. Perché il notaio che ha inventato la Farm assieme alla moglie innamorata della Sicilia, questo lavoro non lo vuole proprio fare: «Macché presidente della Regione - esclama -: non so come sia potuta uscire fuori questa voce, pensavo che fossero in pochi a crederlo ma noto che in molti invece sono convinti di questo. Non mi è mai passato per la mente - ammette candidamente - di poter fare il presidente della Regione, non è un lavoro che potrei fare, non saprei veramente dove mettere le mani e inoltre sporcherei tutto quello che invece ho fatto in questi anni. No, decisamente non fa per me».

Il tono è quello pacato di un uomo preso già da mille impegni, che sta portando avanti un progetto rivoluzionario capace di dar slancio al paese di Favara, riqualificando il vecchio quartiere “Sette Cortili” e trasformandolo attraverso l’arte urbana in un luogo di cultura divenuto fulcro della cittadina dell’agnello pasquale e meta turistica di migliaia di persone.

Proprio di notte si ritrova a parlare con uno dei tanti, tantissimi giovani coinvolti nel progetto a parlare dei progetti del prossimo anno. «Oltre a non volerlo fare non ci sarebbe neanche il tempo - spiega Bartoli -. Qui stiamo già progettando il 2017, mentre io sono sempre in viaggio tanto che non ho più cognizione del tempo. Ammetto di essere un grande amico di Beppe Grillo, ma la politica proprio non fa per me».

Galeotto fu infatti quell’abbraccio sul palco a Catania da parte del leader del Movimento 5 Stelle ad Andrea Bartoli, cosa che agli occhi di molti apparve come la selezione del “prescelto” per il ruolo di governatore della Sicilia alle prossime elezioni. «Sicuramente molti hanno fatto “due più due” dopo quell’abbraccio, pensando a me come possibile successore - continua l’inventore della Farm -, ma non è così: siamo ottimi amici ma non voglio inserirmi in questo ruolo, non fa per me, inficerebbe il lavoro fatto sin qui e rovinerebbe tutto. La politica non fa per me».

La strada adesso sembra spianata per Giancarlo Cancelleri, uno che invece non dirà di no alla carica e che già si trova nell’Assemblea regionale siciliana come deputato dal 2012. Lui diventa adesso l’indiziato numero uno per la corsa alla carica di numero uno della Regione.

Bartoli fa un passo indietro, anzi non fa proprio un passo perché l’idea, come spiega lui, non gli è mai venuta in testa. Alla domanda su possibili ripensamenti in corsa, Andrea Bartoli risponde di no. Anche se aderisce al Movimento 5 Stelle che adesso a Favara ha pure il sindaco Anna Alba, a lui piace stare così, dietro le quinte, anzi dietro quella porzione di padiglione giapponese dell’architetto Kitagawara voluta proprio da lui per la sua creazione che quest’anno ha spento sei candeline. Quello è il suo mondo e quello è il suo posto.

A Palermo “Italia a 5 stelle”

Si terrà a Palermo il 24 e 25 settembre "Italia a 5 Stelle", manifestazione nazionale del M5S. L’iniziativa sarà preceduta dalle "Comunarie", consultazione online dalla quale usciranno i nomi dei candidati alle Comunali di Palermo: 122 le domande presentate.

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