WHATSAPP: 349 88 18 870

Renzi accende i riflettori su Agrigento

Il presidente del Consiglio ha deciso di firmare il patto per la Sicilia davanti al tempio della Concordia trascinandosi dietro il Governo regionale e i sindaci di mezza Isola. Soddisfazioni ma anche critiche

Renzi accende i riflettori su Agrigento

L'ORGANIZZAZIONE. Già ieri mattina si è tenuto un primo vertice in prefettura del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica allargato al cerimoniale del presidente del Consiglio e di Palazzo D’Orleans e al direttore dell’Ente Parco valle dei Templi per preparare la manifestazione dal punto di vista logistico e della sicurezza. Il tempo fisico del loro arriva in prefettura, quindi l’incontro e il sopralluogo. Dopo di fretta si deve cominciare a predisporre gli interventi.

L’ARRIVO. L’elicottero del Governo dovrebbe atterrare al Porto di Porto Empedocle attorno alle 14. Con il premier dovrebbe esserci anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano e forse anche il ministro Del Rio. Da lì, in corteo, si dovrebbe arrivare da Porta Aurea alla via Sacra, fino al tempio della Concordia dove ad attenderlo ci saranno il governatore Crocetta con alcuni componenti del suo governo, i sindaci delle città metropolitane che riceveranno la più grossa fetta di questo finanziamento e i rappresentanti istituzionali. Gli organizzatori ne hanno calcolati oltre 300 predisponendo altrettanti posti a sedere. Sono state poste nella via Sacra in quella che ormai viene unanimemente definita la zona Google, vale a dire sulle strada a Nord del Tempio della Concordia. Il palchetto dove Renzi e Crocetta firmeranno il Patto è stato invece posto ad angolo dello stesso tempio. Il sito, ufficialmente, è stato scelto per la sua immagine simbolica conosciuta in tutto il mondo.

L'INCOGNITA TEMPO. Naturalmente tutto questo è condizionato dall’incognita malttempo. Alcune previsioni meteo per domani, dalle 11 alle 17, prevedono infatti temporali. Se la previsione venisse confermata, il sito archeologico all’aperto non sarebbe più adatto a ospitare la manifestazione. E’ stato quindi predisposto un “piano B”. In caso di maltempo tutta l’iniziativa e gli invitati, verrebbero trasferiti all’interno del teatro Pirandello, che ha una disponibilità di oltre 500 posti. Certo l’effetto sarebbe ben diverso, ma l’emergenza verrebbe facilmente superata.

PERCHÈ AGRIGENTO? Su questo punto le opinioni sono decisamente divergenti. Mentre da un punto di vista dell’immagine sono tutti contenti per l’importanza e la visibilità che il premier sta dando alla città dei templi, dal punto di vista politico, si sussurra che la scelta sia stata legata alla attuale situazione di Palermo (Crocetta-Orlando, rifiuti e Anci) e la situazione di Catania, dove un gruppo di un migliaio di persone sta aspettando domenica Renzi per contestarlo. Agrigento oltre a non avere nessun problema particolare, non avrebbe nemmeno il tempo per una contestazione pubblica. Inoltre Agrigento è sempre la città natale di Angelino Alfano che con questa iniziativa rafforzerebbe la sua immagine nel proprio collegio elettorale e la sua amicizia con Renzi. La speranza dei giornalisti è che Renzi possa annunciare proprio ad Agrigento, e magari davanti al tempio della Concordia, la data del prossimo referendum.

LE CRITICHE. Fra le prime reazioni alla notizia dell’arrivo di Renzi e Crocetta ad Agrigento c’è quella di chi ricorda che il finanziamento della rete idrica era stato annunciato cinque anni fa dall’allora presidente della Regione Lombardo e si chiede perché dovremmo esultare per una precedente presa in giro. Ma c’è anche chi ha ricordato l’altra promessa mancata, ovvero il recupero della cattedrale di Agrigento. E su questo secondo aspetto si registra un colpo di scena.

LA GIUNTA REGIONALE. Il governatore Crocetta ha annunciato per stamattina una riunione straordinaria della sua giunta con, all’ordine del giorno, proprio la messa in sicurezza del Duomo di Agrigento. Anche in questo caso si spera che alle parole possano seguire i fatti. Cosa che finora non è mai avvenuta.

I PRIVILEGI. Per arrivare ad Agrigento il presidente del Consiglio non ha certamente percorso le strade ss 640 per Caltanissetta-Catania (una con diversi cantieri e deviazioni e l’altra chiusa nel tratto di Enna per un cedimento) e nemmeno la Ss. 189 per Palermo, con una decina di semafori che la rendono interminabile. Il suo dell’elicottero consente infatti di atterrare nel più vicino eliporto (Porto Empedocle o l’ospedale) e di raggiungere in pochi minuti la destinazione stabilita. In questo modo non vedrà nemmeno il degrado che c’è intorno alle zone che lo ospiteranno per pochi minuti

CATTEDRALE. Fra i primi malumori sollevati dall’arrivo in città di un premier e del governatore della Sicilia, c’è stata la reazione dei cattolici che hanno ricordato le promesse fatte per il salvataggio della cattedrale di Agrigento. La prima reazione del presidente Crocetta è stata una convocazione straordinaria per stamattina della giunta regionale con all’ordine del giorno proprio la cattedrale. Non si conosce ancora il punto in cui si svolgerà l’incontro e quello che si concorderà. Il timore è che possa essere un nuovo proclama.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa