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Abusivismo, è scontro Cambiano-Crocetta all'Arena di Giletti

Il sindaco di Licata: «Ho svenduto la mia vita per 1600 euro». Crocetta: «Anch'io sono stato un sindaco condannato a morte dalla mafia»

Abusivismo, è scontro Cambiano-Crocetta all'Arena di Giletti

Angelo Cambiano e Rosario Crocetta

Roma - Non si placano le tensioni tra il sindaco di Licata, Angelo Cambiano, e il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, ospiti entrambi su Rai1 dell’Arena di Massimo Giletti. "Mesi fa sono stato esortato ad andare avanti" contro l’abusivismo edilizio e le demolizioni, "ora sono costretto ad annunciare le dimissioni e così sarà se non ci sarà un sostegno concreto, se non ci saranno i fatti, se non verranno risposte dallo Stato. Io ho svenduto la mia vita per 1600 euro al mese. Sono stato abbandonato dalla Regione. Crocetta non vada avanti per slogan, dia soluzioni".

"Nella prossima finanziaria metteremo i fondi per le demolizioni. Così non ci saranno più scuse - risponde Crocetta -. Capisco la sofferenza di Cambiano, anch’io sono stato sindaco e sono stato condannato a morte dalla mafia. E quand’ero sindaco non ho mai detto che lo Stato mi ha abbandonato. Il sindaco ha la fortuna di avere una regione amica, un ministro dell’Interno della sua provincia che gli ha dato la scorta e delle forze dell’ordine che hanno arrestato. La Regione può intervenire laddove i sindaci non ottemperino alle demolizioni. Sono disponibile immediatamente a non lasciare al sindaco di Licata la responsabilità mediatica. Non posso e non faremo alcuna sanatoria. La linea della Regione è quella di demolire", ha concluso Crocetta. "Il sindaco ci chieda di fare intervenire il Genio militare e lo faremo".

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