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Licata, nuova intimidazione al sindaco anti abusivi

Bruciata la casa di campagna di Angelo Cambiano. Si tratta del secondo tentativo. Immobile quasi distrutto

Licata, nuova intimidazione al sindaco anti abusivi

Angelo Cambiano, sindaco di Licata

Un incendio ha quasi distrutto una casa di campagna di proprietà del sindaco anti abusivi di Licata, Angelo Cambiano. E’ il secondo attentato ai danni di Cambiano: alcuni mesi fa un altro incendio era stato compiuto in una proprietà del padre del sindaco con analoghe modalità. Il nuovo incendio è stato appiccato qualche giorno fa ma è stato scoperto e denunciato solo oggi.
Recentemente Cambiano aveva annunciato le dimissioni perché si sentiva «abbandonato» dallo Stato. Ha poi deciso di restare dopo le assicurazioni del ministro Angelino Alfano e del presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.

Il fabbricato del padre del sindaco si trova in un pescheto di contrada Conca d’Oro. Viene utilizzato soprattutto come magazzino per il deposito di attrezzi agricoli e di fertilizzanti. Gli investigatori seguono l'ipotesi di un atto doloso. L’inchiesta è coordinata dal pm Santo Fornasier.

Per il primo avvertimento, lo scorso maggio, sono indagate due proprietari di case abusive nella zona in cui sono state ordinate le demolizioni di alcune costruzioni irregolari. I due, Marco Sortino e Calogero Stricone, sono accusati di essersi introdotti nella casa per innescare l’incendio con stracci e cartoni.

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