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Canicattì, truffa all'Inps per avere la "disoccupazione": denunciati 34 falsi braccianti

L'inchiesta della Guardia di Finanza e della Procura di Agrigento, coinvolte due aziende agricole

Canicattì, truffa all'Inps per avere la "disoccupazione": denunciati 34 falsi braccianti

La Guardia di Finanza di Canicattì, su delega del sostituto procuratore di Agrigento Andrea Maggioni, ha scoperto una vasta truffa all’Inps perpetrata da due imprese agricole operanti in diversi comuni dell’Agrigentino.

I due titolari delle aziende mediante la presentazione di documenti attestanti rapporti di lavoro in realtà del tutto inesistenti, hanno indotto in errore l’Inps in ordine all’effettivo svolgimento delle cosidette “giornate agricole” da parte dei braccianti formalmente assunti e alla sussistenza dei requisiti necessari per aver diritto all’erogazione delle indennità, consentendo così a 32 lavoratori fittizi di pecepire tra il 2008 e il 2011 indennità assistenziali e previdenziali (disoccupazione, maternità e malattia) per un ammontare complessivo pari a circa 150 mila euro.

La Guardia di Finanza ha denunciato i titolari delle aziende e tutti i lavoratori “fantasma”, per essersi resi responsabili, tra l’altro, del reato di truffa aggravata ai danni dell’Inps. La procura di Agrigento al termine degli accertamenti, nei giorni scorsi ha emesso gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari, che sono stati notificati ai 34 responsabili.

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