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Lega Pro, l'Akragas perde l'imbattibilità interna, all'Esseneto vince il Cosenza

La squadra di Di Napoli resiste un tempo poi è venuto fuori il maggior tasso tecnico dei calabresi. Alla fine applausi per tutti

Lega Pro, l'Akragas perde l'imbattibilità interna, all'Esseneto vince il Cosenza

C'è stata partita solo per un tempo, il primo, nella ripresa è venuto fuori il maggior tasso tecnico del Cosenza e l'Akragas ha perso l'imbattibilità interna.

E' finita 3 a 1 per i Lupi di Roselli che avevano necessità di vincere dopo un periodaccio culminato con la sconfitta interna contro il Catania. I biancoazzurri avevano cominciato bene il match con grande possesso palla, ma di tiri in porta nemmeno l'ombra. Il solito Akragas tutto cuore e muscoli, ma niente cervello.

D'altronde, il centrocampo agrigentino non è di certo da Lega Pro. Il Cosenza giova sulle fasce e dopo 15 minuti prende in mano le redini della mediana e della partita. Due grosse occasioni riescono a divorarsi i silani, prima con Gambino lasciato tutto solo dentro l'area piccola e poi con Statella sulla cui conclusione a botta sicura si è superato Pane.

Nella ripresa, quando l'Akragas sembrava avere più birra in corpo, è uscita fuori l'esperienza dei cosentini che hanno trovato il vantaggio con Statella. Per l'Akragas è calata la notte e i silani di rimessa hanno colpito ancora con lo stesso attaccante. In entrambe le reti, la difesa locale è rimasta a guardare, imbarazzante soprattutto nel secondo gol con Marino e Cazè tramortiti.

L'Akragas però non molla e trova l'1 a 2 con Zanini che raccoglie una sponda di Salvemini e tira trovando la rete dal limite. Gioia durata poco, perchè subito dopo la battuta da centrocampo segna Caccetta dopo aver raccolto un tiro respinto di Filippini in area di rigore. Anche in questo caso, difesa biancazzurra in bambola. Siamo sempre alle solite: questa squadra non è all'altezza del campionato, malgrado i 17 punti conquistati, troppi giovani e nessun centrocampista con i piedi buoni.

Ma la colpa, naturalmente, non è dei giocatori che si sono anche meritati gli applausi dei circa 800 presenti sugli spalti, per l'impegno profuso. Adesso, arriva la difficile trasferta di Castellammare di Stabia contro una Juve Stabia arrabbiata dopo il ko di Andria. Il calendario per gli agrigentini si fa durissimo.

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