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I dati Istat: a Milano il reddito è il triplo rispetto Agrigento e Siracusa

Il capoluogo lombardo è la provincia più ricca d’Italia con un valore aggiunto per abitante di 45 mila euro. Medio Campidano, Agrigento, Barletta-Andria-Trani, Cosenza, Vibo Valentia e Siracusa chiudono con circa 13 mila. La media nazionale è di 23.900 euro

I dati Istat: a Milano il reddito è il triplo rispetto Agrigento e Siracusa

Milano è la provincia più ricca d’Italia con un valore aggiunto per abitante di 45 mila euro nel 2014, secondo l’Istat, superiore di oltre tre volte a quello delle ultime in classifica: Medio Campidano, Agrigento, Barletta-Andria-Trani, Cosenza, Vibo Valentia e Siracusa. Queste sei si fermano a circa 13 mila euro per abitante, contro una media nazionale di 23.900. Milano è seguita da Bolzano (36mila) e Bologna (34mila), mentre Roma si trova in settima posizione dopo Parma.


Nel 2015, secondo i dati Istat, il Nord-ovest è l’area geografica con il Pil per abitante più elevato, pari a 33,4mila euro: un livello di poco inferiore a quello del 2011 (33,6mila euro). Seguono il Nord-est, con 32,3mila euro (31,9mila euro nel 2011) e il Centro, con 29,3mila euro (30,4mila euro nel 2011). Il Mezzogiorno, con 17,8mila euro (poco più della metà di quello del Nord-ovest), rimane sotto il livello del 2011 (18,1mila euro). Il differenziale negativo del Mezzogiorno è molto ampio, del 44,2% rispetto a quello del Centro-Nord (44,5% nel 2014).

In termini di reddito disponibile per abitante, il divario scende al 34,3% (35% nel 2014). La spesa per consumi finali delle famiglie a prezzi correnti è di 19,4mila euro nel Nord-ovest, 19,2mila euro nel Nord-est, 17,4mila euro al Centro e 12,7mila euro nel Mezzogiorno. Il divario negativo tra Mezzogiorno e Centro-Nord è del 32,1%.

Nel 2015 il Pil in volume, a fronte di una crescita a livello nazionale dello 0,7% rispetto all’anno precedente, ha registrato un incremento dell’1,1% nel Mezzogiorno, dello 0,8% nel Nord-ovest, dello 0,7% nel Nord-est e dello 0,3% al Centro. Tra il 2011 e il 2015 le aree che registrano i cali più marcati del Pil sono il Centro (-1,2%) e il Mezzogiorno (-1,1%). La flessione è stata più contenuta nel Nord-ovest (-0,9%) e nel Nord-est (-0,5%). Nel periodo 2011-2015, l’occupazione cresce solo nella Provincia Autonoma di Bolzano, mentre Calabria, Molise, e Friuli-Venezia-Giulia registrano le cadute più ampie (con diminuzioni comprese tra l’1,6% e l’1%).

Il reddito disponibile per abitante in termini nominali è pari nel 2015 a circa 21,1mila euro nel Nord-ovest, 20,4mila euro nel Nord-est, 18,7mila euro nel Centro e 13,2mila euro nel Mezzogiorno. Nel 2015, al primo posto della graduatoria regionale per livello di reddito disponibile si posiziona la Provincia Autonoma di Bolzano, con circa 23,7mila euro, all’ultimo la Calabria, con 12,2mila euro. Nel 2015 il reddito disponibile aumenta dell’1,3% nel Mezzogiorno, dello 0,9% nel Nord-ovest, dello 0,7% nel Centro e dello 0,5% nel Nord-est. Nel 2014 Milano è la provincia con il livello più alto di valore aggiunto per abitante, pari a 44,8mila euro; seguono Bolzano con 36,4mila e Bologna con 34,3mila euro.

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