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L'acquedotto del Fanaco si rompe la settima volta in due mesi, due Comuni (di nuovo) a secco, nessun piano per limitare i disagi

La comunicazione di Girgenti Acque: aspettiamo che Siciliacque ripari il guasti. E intanto 50 mila persone, già alle prese con turni di erogazioni di poche ore ogni 8 o 9 giorni, subiscono un ulteriore disservizio

Terzo guasto all'acquedotto del Fanaco in un mese e mezzo, in 60 mila (di nuovo) senza acqua

L’acquedotto del Fanaco, che serve la parte centrale della Provincia di Agrigento, ha subito un altro guasto, il settimo dall’inizio dell’anno. Lo ha comunicato la società che gestisce il servizio idrico in provincia di Agrigento che ha anche aggiunto che la fornitura nei Comuni di Canicattì e Casteltermini è interrotta e che sarà ripristinata solo quando Siciliacque riparerà la condotta.

L’acquedotto del Fanaco sta ormai diventando un caso perché nel 2017 ha già subito sette guasti e per sette volte almeno 60 persone sono rimaste senza acqua e senza che né il gestore del servizio idrico, né le altre Istituzioni preposte, abbiano messo in campo iniziative per limitare i disagi.

A Canicattì c’è anche il paradosso di una Girgenti Acque che deve comprare acqua da Siciliacque e che poi la deve erogare su condotte di proprietà di un altro consorzio, il Tre Sorgenti, che però non ha i soldi per fare le manutenzioni e che comunque si rifiuta di consegnarle al gestore.

La Regione per via di una serie di disfunzioni accadute proprio nell’Agrigentino ha annunciato, con il vice presidente Mariello Lo Bello, un’indagine sulla gestione del servizio idrico in Sicilia, che sarebbe stata da poco avviata.

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