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Un nisseno di 21 anni è la "voce nuova" 2017 di Castrocaro Terme

Luigi Salvaggio l'ha spuntata tra dodici finalisti. Ad assegnargli la vittoria è stata una giuria tecnica presieduta da Claudio Cecchetto

Un nisseno di 21 anni è la "voce nuova" 2017 di Castrocaro Terme

Il nisseno Luigi Salvaggio, 21 enne di Caltanissetta, ha vinto il Festival musicale di Castrocaro, rassegna canora per giovani talenti che si svolge nella cittadina termale dell’Emilia Romagna.
Un successo che apre al giovane cantante nisseno le porte per la partecipazione al prossimo Festival di Sanremo Giovani. È

Un’altra grande soddisfazione per la città di Caltanissetta che arriva dalla musica leggera. Dopo la cantante Miele, che due anni fa fu protagonista a Sanremo Giovani, eliminata - dopo un voto bis - da Francesco Gabbani che poi si aggiudicò la kermesse della città dei fiori.

Luigi Salvaggio studia chimica e tecnologie farmaceutiche a Catania e già aveva partecipato a "Italia's got Talent" l'anno scorso. Essendo stato vincitore a Castrocaro, Salvaggio parteciperà alle selezioni nell'area Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2018. Ha vinto anche un contratto discografico e la realizzazione di un video clip.
«Un'esperienza unica, qualcosa di fantastico, indescrivibile. - afferma il cantante nisseno - Sono riuscito a far arrivare nel cuore delle persone ciò che volevo, il mio testo, il mio inedito. Un sogno che si realizza è l'aver riconosciuto ogni sforzo fatto in un momento difficile. Ringrazio tutti, a partire dalla mia famiglia, la mia fidanzata Marta Caruana, i miei amici, Corrado Sillitti. Grazie inoltre alla mia città, alla Caltanissetta che ogni tanto viene dimenticata, al Festival della mia città organizzato da Tony Maganuco, ai nisseni che mi hanno mostrato la loro vicinanza in ogni istante di questo percorso. Grazie infinite a tutti. Sono il 60º vincitore del Festival di Castrocaro».

A scrivere il testo "Il silenzio delle stelle" sono stati lo stesso cantante e Corrado Sillitti, legati da un rapporto di collaborazione e di amicizia molto solido. Sillitti, brillante artista, da anni segue ed è vicino alle promesse della musica leggera nissena e questo successo in parte è anche suo.

La finalissima della kermesse canora è andata in onda in diretta su Rai 1 dal palco allestito davanti al Padiglione delle Terme di Castrocaro, sabato sera. A valutare i 12 ragazzi in gara è stata una giuria di esperti presieduta dal talent scout Claudio Cecchetto e composta da Fio Zanotti, Silvia Mezzanotte e Giò Di Tonno L’ultimo duello è tra Luigi Salvaggio, 21 anni di Caltanissetta che ha offerto al pubblico una sua personale reinterpretazione di ‘Nord Sud Ovest Est’ degli 883, e Stephanie Niceforo, 22 anni di Genova con ‘Fuoco nel Fuoco’ di Eros Ramazzotti. La sfida è stata vinta da Luigi di cui sono stati premiati anche il carattere e la personalità. Nella seconda fase i cantanti in gara sono rimasti otto, il primo sorteggiato è stato Luigi Salvaggio che ha scelto di sfidare Greta Doveri. Il nisseno si è esibito con un brano scritto da lui e intitolato ‘Il silenzio delle stelle’. Greta ha cantato ‘Aria’ di Legato-Torrisi. La sfida è stata ardua ma i giurati hanno scelto Luigi per la personalità e per il testo della canzone. Dopo l'esibizione della di Ivana Spagna, la giuria ha decretato il vincitore di questa 60esima edizione del Festival, che ha visto trionfare il 21enne Luigi Salvaggio, incredulo ed emozionatissimo. A lui è andato il premio Long Life Formula, consegnatogli direttamente dalle mani dell'ad delle Terme di Castrocaro Lucia Magnani.
Luigi Salvaggio ha rivolto un ringraziamento particolare a Corrado Sillitti («arrangiatore e co-compositore dei miei brani»), a Tony Maganuco («che grazie al Festival, mi ha permesso di vivere questa magnifica ed irripetibile esperienza») e alla sua famiglia («che mi ha supportato in questo viaggio»).

«Avevo promesso che se Luigi Salvaggio avesse vinto avrei fatto un concerto di cornamusa live in Corso Umberto con la presentazione di Belen... Ogni promessa è un debito... Ma... Abbiamo vinto... bravo Luigi...», ha postato, goliardicamente, il patron del Festival Città di Caltanissetta, Tony Maganuco. Felici naturalmente anche i congiunti di Luigi, a cominciare dalla zia Eliva Salvaggio che ha scritto su facebook: «Volevo ringraziare tutti gli amici che hanno sostenuto con i mi piace e con le condivisioni mio nipote Luigi Salvaggio... so quanto le vostre bacheche fossero intasate dei miei link... Ma quale zia non lo farebbe... alla prossima cancellatemi pure... ma non smettete mai di sostenerlo». «Congratulazioni Luigi Salvaggio, congratulazioni Corrado Sillitti bis, ottimo lavoro e obiettivo centrato», ha postato Gaetano Palermo “il cantante”. E ancora: «Eravamo tutti insieme a tifare per te - ha scritto Francesca Ognibene - ci hai emozionato così tanto... orgoglio di tutti noi. Continua così campione!».

La giuria tecnica è stata presieduta da Claudio Cecchetto, con il maestro Fio Zanotti, l’ex cantante dei Matia Bazar Silvia Mezzanotte e Giò Di Tonno, la cui carriera artistica - oltre alla vittoria di Sanremo 2008 in coppia con Lola Ponce - è da anni legata al musical 'Notre dame de Paris' di Cocciante.

Presentata da Rossella Brescia e Marco Liorni, con gli interventi del comico Sergio Friscia, la finale ha ospitato anche Ivana Spagna per un medley dei suoi brani più noti. Per tutti i giovani, accompagnati dal vivo dall’orchestra diretta da Stefano Palatresi, ora c'è la speranza e il sogno concreto di entrare nel mondo della musica, anche se sono i 'talent' ormai ad essere una sorta di porta principale per il successo. Da Castrocaro, peraltro, sono passati grandi nomi, da Fiorella Mannoia a Laura Pausini, da Nek a Iva Zanicchi, ricordando l’edizione clou del 1981, quando alla discoteca "Bul bul" vinsero ex aequo Marina Fiordaliso e Adelmo 'Zuccherò Fornaciari, allora paroliere all’esordio come interprete con "Canto te" ("sarà una prossima stella della canzone», dissero gli addetti ai lavori), e giunse in finale un Eros Ramazzotti appena 17enne con il brano 'Rock 80'. «E' ancora un pò acerbo ma verrà fuori», pronosticò un patron dal "fiuto d’oro" come l'indimenticato Gianni Ravera.

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