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Raddoppio Ragusa-Catania, l'Anas accelera: «Possiamo farla senza i privati»

Il ministro alle Infrastrutture Delrio e il presidente dell'Anas Armani in Sicilia per una serie di sopralluoghi nei cantieri in cui si sta lavorando a collegamenti autostradali che dovrebbero migliorare la mobilità nell'isola

Raddoppio Ragusa-Catania, l'Anas accelera: «Possiamo farla senza i privati»

Caltanissetta -  «Il governo nazionale ha scommesso sulla Sicilia, prevedendo la realizzazione di opere pubbliche destinate a collegamenti autostradali imponenti, che, tra non molto tempo, potranno essere utilizzate e creeranno oltre che sviluppo anche numerose opportunità di lavoro»: è quanto ha detto tra l’altro ieri pomeriggio a Caltanissetta il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio in occasione del sopralluogo che ha voluto fare in contrada “Bigini”, dove oltre al cantiere-base della “Cmc” - che sta realizzando in sostituzione del consorzio di imprese “Empedocle 2” i lavori per il raddoppio della Ss 640 che, passando anche dal capoluogo nisseno, collegherà entro il dicembre del 2018 Agrigento con l’autostrada Palermo-Catania - c’è anche la galleria “Caltanissetta”, l’opera più imponente di quella che è stata ribattezzata “La Strada degli Scrittori”.

Assieme a lui c’era il presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani, il quale ha confermato che l’azienda nazionale autostrade è seriamente interessata anche a realizzare i lavori riguardanti il raddoppio della Catania-Ragusa, opera per la quale si è prospettata qualche tempo fa la possibilità di fare i lavori utilizzando un progetto di finanza avanzato da un consorzio di cui fanno parte le imprese Silec, Egis, Mec e Maltatauro. «Stiamo studiando il progetto - ha detto ieri Armani – anche perché a nostro avviso senza un soggetto credibile come Anas la realizzazione di questa importante arteria stradale risulta impossibile».

Sempre in tema ipotetico il presidente dell’Anas ha anche parlato del Ponte sullo Stretto di Messina: «Sino ad oggi è sempre stato detto che non aveva senso realizzare il Ponte sullo Stretto senza la Salerno-Reggio Calabria. Adesso l’autostrada è stata completata e viene utilizzata, quindi se si vuole fare uscire dall’isolamento la Sicilia bisogna fare il Ponte sullo Stretto anche per evitare che la ferrovia resti una cosa interna alla regione. E qui si potrà capire cosa si vuole veramente fare con l’alta velocità in Sicilia: non ha infatti senso pensare di fare il ponte se poi nell’isola i treni continueranno a muoversi così come accade adesso».

Ribadendo che attualmente «La Sicilia è un grande cantiere», il ministro Graziano Delrio e il presidente dell’Anas nel corso dell’incontro di ieri hanno parlato delle altre opere avviate e prossime alle definizione, e dei lavori che (per 900 milioni di euro) sono previsti per il rifacimento dei viadotti dell’autostrada e dei cordoli dell’autostrada Palermo-Catania: «A questo fine è stato previsto un finanziamento di 900 milioni di euro – ha ricordato il ministro Delrio, sottolineando la serietà degli interventi voluti in Sicilia dal Governo negli ultimi anni – con lavori che sono già cominciati con la sistemazione del viadotto “Morello” e che continueranno nei prossimi mesi».

Delrio si è poi soffermato su quello che ha visto in occasione del sopralluogo fatto nella mattinata di ieri sulla Palermo-Agrigento, dove i lavori proseguono a rilento, soprattutto nel tratto Bolognetta-Bivio Manganaro, dove gli automobilisti sono costretti a sopportare lunghe soste a causa dei numerosi semafori collocati lungo il tragitto: «Ho chiesto che queste criticità vengano assolutamente risolte – ha aggiunto il ministro – e per verificare ciò ritornerò in Sicilia tra un mese». «La fine di questi lavori che vengono finanziati con la somma di 300 milioni di euro e per il momento giunti al 64% – ha poi detto Armani – è prevista entro i primi mesi del 2018. Ci sono dei ritardi poiché nel 2015 mentre venivano effettuate le opere si sono verificati degli eventi alluvionali». Sempre sulla Palermo-Agrigento il prossimo lotto per i quali verranno avviati i lavori è quello del tratto Palermo-Bolognetta; la somma necessaria di 355 milioni di euro è stata inserita nel Contratto di Programma dell’Anas approvato dal Cipe lo scorso mese di agosto.

Parlando dei lavori di raddoppio della Agrigento-A19 il ministro Delrio ha ricordato che l’intera opera sta venendo a costare 1,5 miliardi di euro e che il primo lotto della “Strada degli Scrittori” , aperto il 28 marzo scorso, ha previsto un investimento complessivo di 535 milioni di euro e la realizzazione di 31,200 chilometri di nuovo tracciato. Quelli del secondo lotto invece comportano un investimento di 990 milioni di euro e sono arrivati ad uno stadio di avanzamento del 75%; l’intera opera dovrebbe essere completata alla fine del 2018. Nell’ambito del secondo lotto, lungo complessivamente 28 chilometri, sono già utilizzabili dal mese scorso 8,5 chilometri e nei prossimi giorni verrà reso fruibile anche lo svincolo che porta a Delia e a Sommatino.

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