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Riesi, pregiudicato ucciso in campagna sotto la pioggia battente

Omicidio in contrada Spampinato: la vittima è il 38enne Salvatore Fiandaca

Riesi, pregiudicato ucciso in campagna sotto la pioggia battente

RIESI- Omicidio nelle campagne di Riesi. La vittima è un operaio di 38 anni, Salvatore Fiandaca, sposato e padre di 4 figli. L’uomo è stato ferito mortalmente con alcuni colpi di arma da fuoco in contrada Spampinato, a pochi chilometri dal centro abitato.

Il delitto è stato compiuto in una zona rurale molto impervia, dove le stesse forze dell’ordine hanno avuto difficoltà ad arrivare anche a causa della pioggia battente che ieri ha imperversato nel territorio riesino. Ed anche le operazioni per eseguire i rilievi sono state effettuate in condizioni difficili proprio per il maltempo. Scarne le notizie che è stato possibile apprendere. A quanto pare l’uomo si era recato in contrada Spampinato in auto e forse era addirittura in compagnia di un’altra persona, quando è scattato l’agguato e Fiandaca è stato colpito a morte da uno o più sicari che hanno fatto fuoco al suo indirizzo. L’amico sarebbe riuscito a fuggire, rimandendo illeso.

L’omicidio è avvenuto nella tarda mattinata, ma l’allarme non sarebbe stato lanciato subito. Quando sono stati avvertiti i carabinieri della locale Stazione è cominciata la “caccia” al luogo in cui si trovava il cadavere. Una zona di campagna particolarmente internata che non è stato semplice trovare. E quando il posto è stato localizzato, il maltempo ha appunto reso difficoltose le operazioni per i rilievi, tanto più che poi è calato il buio che ha complicato tutto. Fiandaca era a terra, nelle vicinanze dell’auto.

Sul posto si è portato il comandante del Reparto territoriale di Gela, tenente colonnello Antonio De Rosa, il magistrato di turno della Dda Stefano Luciani ed il medico legale. Nelle ore successive sono stati effettuati alcuni interrogatori, da parte degli stessi carabinieri, di familiari e amici della vittima.

Varie le ipotesi al vaglio degli inquirenti per comprendere il movente del delitto. Fiandaca può essere stato ucciso per un regolamento di conti o punito per uno “sgarro”. Si indaga pertanto anche sul suo passato e sul periodo trascorso a Genova per motivi di lavoro. Il cadavere in serata è stato trasferito nell’obitorio dell’ospedale di Caltanissetta dove verrà eseguita l’autopsia.

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