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Investito dell'esplosione mentre dà fuoco a una villetta, morto l'attentatore

Roberto Schembri, 52 anni, è spirato a Bari. Insieme al fratello, secondo i carabinieri, stava appiccando un incendio a Niscemi quando le fiamme lo hanno avvolto.

Investito dell'esplosione mentre dà fuoco a una villetta, morto l'attentatore

NISCEMI E’ morto ieri sera, nel reparto Grandi ustionati dell’ospedale di Bari, Roberto Schembri, il 52enne che alcuni giorni fa, assieme al fratello Alfonso Massimiliano, aveva appiccato il fuoco ad una villetta di contrada Vituso, a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, di proprietà del titolare di un’agenzia di pompe funebri.

I fratelli - secondo le indagini dei Carabinieri - erano stati investiti dall’esplosione scaturita dal rogo. Le sue condizioni si sono aggravate a causa delle complicazioni causate dalle bruciature che avevano interessato buona parte del corpo, tanto da spingere i medici dell’ospedale Basarocco di Niscemi a trasferirlo in un centro specializzato.

Vengono ancora considerate serie le condizioni del fratello, Alfonso Massimiliano Schembri, di 42 anni, attualmente ricoverato all’ospedale Civico di Palermo. Secondo gli investigatori sarebbero stati loro due ad appiccare il fuoco al villino di campagna, ma qualcosa sarebbe andato storto. Pare che una delle due bombole di gas, posizionate dagli attentatori all’interno di un carro funebre e della cucina dell’abitazione, a contatto con le fiamme si sarebbe trasformata in un micidiale ordigno. Una deflagrazione devastante che ha investito in pieno i due fratelli, rimasti gravemente ustionati.

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