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Caltanissetta: il Comune insiste: bonus Tari a chi adotta randagi

Si punta a risparmiare le spese di mantenimento nel canile

Caltanissetta: il Comune insiste: bonus Tari a chi adotta randagi

È l’“emergenza randagismo” a Caltanissetta il primo argomento che il nuovo assessore Felice Dierna, che ha anche la delega alla Tutela degli animali, ha voluto affrontare in questi giorni, dapprima promuovendo una riunione con le associazioni nissene degli ambientalisti (in particolare Lav, Lida, Wwf ed Enpa) e ieri mattina un incontro con i componenti della sesta Commissione consiliare alla Sanità.

Una situazione, quella dei cani randagi che - molto spesso in gruppi numerosi - vanno in giro per le strade della città, allarmando i nisseni, alcuni dei quali (donne e bambini) sono stati aggrediti e morsi dagli animali, al punto poi da rendere necessario il ricorso dei medici del “Sant’Elia”.

Negli ultimi mesi di cani in giro se ne vede qualcuno in meno, ma la situazione rimane comunque inquietante poiché (in maniera approssimativa) si calcola che di randagi in giro ce ne sono oltre duecento, molti dei quali stazionano nel quartiere “Balate”.

C’è poi un altro aspetto non meno irrilevante ed è quello dei costi che il Comune è chiamato a sopportare nel momento in cui uno di questi cani viene accalappiato e portato nel canile “Ricara” che lo ospita facendosi pagare 2,25 euro più Iva al giorno: considerato che di cani catturati e tenuti nella struttura di Mimiani ce ne sono attualmente 256, l’Amministrazione ogni anno è tenuta a pagare oltre cinquecentomila euro.

Una somma “mostruosa” per le esangui casse municipali, ed è per questo che l’assessore Dierna, nel corso dell’incontro avuto, in presenza della consigliere comunale Valeria Alaimo, dapprima con i volontari Ennio Bonfanti, Jessica Natale, Silvia Maganuco, Rosa D’Acquisto e Rosa Maria Bordonaro delle associazioni locali, ha annunciato - come primo “rimedio” - che vuole mettere in esecuzione la delibera adottata dalla Giunta municipale (e non ancora attuata) di ridurre per tre anni di 250 euro la tassa comunale della Tari nei confronti di coloro i quali adotteranno un animale prelevandolo dal canile convenzionato.

Tra gli altri argomenti concordati anche quelli riguardanti l’istituzione di un Ufficio randagismo, ubicato nella sede della Polizia municipale, di cui si potrebbero occupare i volontari delle associazioni animaliste, l’aumento della sterilizzazione e delle microchippature dei randagi catturati, la concessione di un immobile comunale in comodato d’uso (la vecchia scuola rurale ubicata sulla strada che conduce a Xirbi) alle associazioni animaliste al fine di consentire lo stallo di cani e gatti, sia cuccioli che adulti.

Di questi argomenti Felice Dierna ha poi parlato ieri con i componenti della Commissione consiliare Sanità presieduta da Rita Daniele, concordando di adottare con urgenza i provvedimenti amministrativi necessari per risolvere il problema randagi.

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