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«A Caltanissetta un termovalorizzatore per la Srr zona Nord»

Richiesta alla Regione del commissario Vella. Potrebbe essere realizzato in contrada Stretto o a Serradifalco

«A Caltanissetta un termovalorizzatore per la Srr zona Nord»

“Dobbiamo batterci perché l’occasione che si offre di realizzare un termovalorizzatore nell’ambito della Srr “Caltanissetta Provincia Nord” è di quelle che non possono essere perdute”: si è espresso così il commissario straordinario della Srr “Caltanissetta Provincia Nord” Enrico Vella il quale ha comunicato di avere già mosso i primi passi presso la Regione perché effettivamente uno degli almeno otto termovalorizzatori dei quali si parla venga realizzato nella zona nord della provincia.

La realizzazione di termovalorizzatori in Sicilia appare la soluzione più accreditata per cercare di risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti urbani. In prima battuta si parla di otto impianti che potrebbero, però, essere di più.

E’ stato precisato anche che i termovalorizzatori potranno essere realizzati nelle discariche dismesse e chiuse, ed ancora che la individuazione dei siti dovrà rispettare un criterio di omogeneità tra la Sicilia Occidentale e quella Orientale.

Ed ecco che sono state attenzionate le discariche chiuse e dismesse di contrada Stretto di Caltanissetta e della località Martino a Serradifalco (ricadono entrambe nell’area della Srr “Caltanissetta Provincia Nord”) per realizzare un termovalorizzatore in una delle due, a servizio soprattutto dei Comuni del nisseno.

“La cosa – ha detto il commissario straordinario Vella – non può che farmi piacere ed è in questa direzione che mi muoverò alla Regione perché l’idea, qual è adesso, possa trasformarsi in realtà”. Ed ha aggiunto che “l’attivazione di un termovalorizzatore nell’ambito della Srr risolverebbe i problemi che attualmente ci sono per il conferimento dei rifiuti urbani e ridurrebbe di molto i costi attualmente sostenuti a tutto vantaggio degli utenti e, quindi, delle popolazioni interessate che pagherebbero di meno per la Tari”.

Ora alla Regione vogliono accelerare i tempi per la realizzazione degli impianti, specie dopo la chiusura delle discariche di Bellolampo di Palermo e di Siculiana che ha provocato gravi disagi ai Comuni del palermitano e dell’agrigentino costretti a conferire altrove i rifiuti con aggravio della spesa. Ma intasando in tal modo le discariche rimaste in attività.

La nuova assegnazione delle discariche dove conferire i rifiuti non ha comunque interessato Caltanissetta che, pertanto, continuerà a conferire i rifiuti prodotti e raccolti in città a Motta Sant’Anastasia.

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