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La "banda del buco" colpisce in gioielleria a San Cataldo calandosi dal tetto

Con un bottino da 5mila euro, ladri costretti alla fuga per l'allarme

La "banda del buco" colpisce in gioielleria a San Cataldo calandosi dal tetto

San Cataldo -  “Banda del buco” in azione, sabato sera, in corso Vittorio Emanuele. E’ stato infatti portato a segno un furto aggravato all’interno della gioielleria Gibiino. Il bottino ammonta ad oltre 5.000 euro, secondo le prime stime dei titolari del negozio che hanno denunciato l’accaduto ai Carabinieri. I fatti pare si siano consumati intorno alle ore 19.30 di sabato, con un “raid” che potrebbe essere stato studiato a tavolino: l’esercizio era chiuso fin dalla mattinata, in quanto i titolari si trovavano fuori sede. Sembra che i “soliti ignoti” abbiano raggiunto un appartamento disabitato situato proprio sopra i locali della gioielleria presa di mira. A quel punto, i malviventi avrebbero realizzato un buco nel pavimento, in coincidenza con il tetto dell’esercizio commerciale, calandosi così al suo interno. Una volta dentro, hanno iniziato a fare man bassa dei preziosi presenti in negozio.

Pare, però, che gli autori del furto non abbiano avuto molto tempo a disposizione per effettuare il “colpo”: nel negozio è scattato infatti l’allarme, collegato direttamente alle forze di polizia. Così, ai malviventi non è rimasto altro che scappare col malloppo fin lì racimolato, facendo verosimilmente il percorso inverso per lasciare la gioielleria e dileguarsi. Sul luogo del furto con scasso, dunque, sono giunti i carabinieri del Nucleo operativo Radiomobile per i primi rilievi.

Ieri mattina, le forze dell’ordine sono tornate sul posto per prendere nota dell’inventario dei titolari del negozio e registrare il primo resoconto dei danni. Da verificare il fatto se la zona in questione sia presidiata o meno da videosorveglianza. Non è la prima volta che i ladri entrano in azione in corso Vittorio Emanuele. Circa sei mesi addietro, nel mese di marzo, ignoti erano riusciti ad introdursi in una profumeria (che si trova non distante dalla gioielleria “visitata” sabato) forzando una finestra del retro tramite il classico “piede di porco” atto a sbloccare serramenti. In quel caso erano stati rubati profumi e cosmetici, con i ladri che avevano pure provato a forzare la cassa dell’esercizio.

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