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Caltanissetta, strade chiuse e il traffico va in tilt

Automobilisti disorientati in città: intransitabile anche il lungo viadotto che immette alla zona industriale

Caltanissetta, strade chiuse e il traffico va in tilt

CALTANISSETTA - Traffico in tilt a Caltanissetta, dove negli ultimi giorni per entrare ed uscire dalla città gli automobilisti hanno dovuto sottoporsi ad una gimcana così complicata, al punto da far perdere l’orientamento e costringere molte persone a non sapere più cosa fare e da dove prendere per raggiungere la propria destinazione.

 

L’ultima “tegola” per i conducenti nisseni di automezzi è arrivata l’altro ieri sera, quando è stato chiuso il viadotto che da via Mattarella arriva dapprima alla zona industriale di contrada “Calderaro” e poi diventa strada provinciale nr. 1 e prosegue sino a Pietraperzia. Il provvedimento di chiusura è stato adottato dai tecnici del Consorzio Asi perché poco prima due macchine hanno dovuto fermarsi in quanto i ferri che uscivano dai cordoli della strada si sono conficcati nella carrozzeria, danneggiando le vetture. Per cui il traffico adesso viene bloccato all’altezza della rotatoria dove c’è l’aereo G91 di Giuseppe Gabrielli, e fatto deviare verso la via Salvatore Averna, da dove è poi possibile arrivare alla zona industriale. Solo che questa strada (è la prosecuzione della via Niscemi, dove c’è pure il Centro “Michele Abbate”), è troppo stretta e da lì ora sono costretti a passare anche i pullman delle autolinee e gli autocarri.

 

Il viadotto – che è stato realizzato circa venti anni fa e che consente anche di arrivare allo svincolo che dalla zona industriale si immette sulla statale 626 per Gela – ha bisogno di manutenzione poiché ultimamente si sono verificate delle dilatazioni termiche alla struttura. Il problema vero è che questa situazione rischia di protrarsi nel tempo, poiché l’ex Consorzio Asi nisseno, a cui compete l’intervento, è in “profonda” crisi economica e spesso non ha i soldi per pagare regolarmente gli stipendi ai dipendenti.

 

Altri disagi in via delle Calcare, dove da alcuni giorni si può transitare solo in un senso di marcia, quello che da via Rochester arriva a via Carnevale, e ciò perché gli operai di “Caltaqua” da sabato sera ad ora non sono riusciti a completare i lavori per riparare un tombino della fognatura che era uscito dalla propria “sede”, costringendo così le macchine che devono recarsi verso il quartiere San Luca a fare un lungo giro, prendendo la via De Gasperi e la intasatissima via Elena.

 

Ed ancora, ieri traffico sconvolto sulla strada che da via Borremans conduce sino a “Xirbi”, che, seppur bitumata poco più di due settimane fa, è diventata una autentica “trazzera” perché attraversata oltre che dai camion e dai pullman anche da mezzi pesanti che entrano ed escono dal cantiere della “Cmc”, che sta eseguendo i lavori di raddoppio della ex scorrimento veloce Agrigento-Caltanissetta e che ha registrato in questi ultimi giorni la chiusura del viadotto “San Giuliano” e della galleria “Sant’Elia”.

 

Infine caos anche alla rotatoria di via Leone XIII a causa dei lavori di rifacimento del manto stradale.

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