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"Caltanissetta service", posto di lavoro a rischio per 31 operatori

Sollecito al Libero Consorzio di Comuni: «I parlamentari regionali ci hanno abbandonato»

"Caltanissetta service", posto di lavoro a rischio per 31 operatori

Rischiano nuovamente di rimanere disoccupati i trentuno lavoratori della “Caltanissetta Service”, che da oltre dieci anni vanno avanti “a singhiozzo” eseguendo dei lavori di manutenzione (nelle scuole o nelle strade) per conto del Libero Consorzio dei Comuni di Caltanissetta ed è per questo che ieri mattina hanno deciso di dar vita ad una assemblea permanente e di rimanere nella consiliare della ex Provincia regionale “a tempo indeterminato”.

Ieri infatti hanno avuto la notizia che i soldi sino ad ora messi a disposizione stanno per finire, e che difficilmente – se non interverrà a questo fine il Governo regionale – potranno riprendere a lavorare. Tra l’altro – da quello che è emerso ieri nel corso dell’incontro avuto con la Commissaria regionale dell’ente dott.ssa Rosalba Panvini e con i dirigenti – la loro attività verrebbe ritenuta “non essenziale” .

Ovviamente di parere opposto sono i lavoratori che, assistiti dalla Cgil tramite il sindacalista Nenè Scicolone, hanno sostenuto la necessità di assicurare la manutenzione nelle scuole e nelle strade provinciali «poiché se non verranno eseguiti questi lavori verranno causati dei danni enormi» per la viabilità e per le strutture scolastiche.

I lavoratori anzi “rilanciano” le loro richieste: «Non vogliamo – dicono – continuare dei lavoretti affidati a seguito di piccole gare, ma riteniamo che la “Caltanissetta Service” da cui dipendono deve potere assicurare l’attività con la sottoscrizione di un contratto duraturo».

Insomma, una vicenda resa ancora più complicata perché né l’ex Provincia né la regione Siciliana hanno al momento i soldi necessari per continuare a far lavorare i dipendenti della “Caltanissetta Service”.

«La cosa più grave – ha detto Scivolone – è che nessuno dei componenti della deputazione regionale eletta nella nostra provincia è intervenuto per aiutare questi lavoratori. Adesso all’Ars dovrebbe effettuarsi un’altra “manovrino” finanziaria: è indispensabile che stavolta i nostri deputati si facciano sentire…».

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