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Niscemi, altro duro colpo per le imprese agricole in crisi

Carciofeti messi in ginocchio dalle gelate sarà chiesto lo stato di calamità naturale

Niscemi, altro duro colpo per le imprese agricole in crisi

Niscemi. La caduta di fiocchi di neve ed il clima gelido persistente degli ultimi giorni, hanno causato ingenti danni all’agricoltura, che costituisce il cuore dell’economia di Niscemi. Un comparto, quello agricolo, già duramente provato e messo in ginocchio da altre cause. E come se non bastasse, adesso “il colpo di grazia” determinato dal clima gelido degli ultimi giorni che sin dall’Epifania ha distrutto nella piana di Gela, di Catania ed in altre zone dell’hinterland le produzioni di intere piantagioni di carciofi e di altri prodotti coltivati a pieno campo per migliaia di ettari.

Centinaia di aziende agricole di Niscemi, Gela e di altri Comuni si sono così visti danneggiare irrimediabilmente i frutti dell’annata agraria e di mesi di sacrifici economici e di duro lavoro nei campi con il clima polare che ha imbiancato di neve e ghiaccio le campagne del territorio.

Il ghiaccio e le gelate hanno completamente bruciato gli steli e causato il piegamento dei carciofi e l’imputridimento e l’annerimento delle piante, mandando in rovina la raccolta dei carciofi di primo fiore emessi all’apice della pianta, ovvero quelli di prima scelta che avrebbero dovuto determinare il vero guadagno per le aziende agricole ed i produttori di carciofi, perché venduti a prezzo più alto nei mercati, come frutti di prima produzione. Servirà a poco per i produttori, la raccolta della carciofine, che sarà frutto delle diramazioni delle piante madri ora danneggiate.

Il sindaco Francesco La Rosa è stato informato dei danni alle piantagioni di carciofo ed ha effettuato insieme al sindaco di Gela Domenico Messinese un primo sopralluogo nei campi per avere un’idea dei danni. L’amministrazione comunale ha pertanto avviato tutte le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità naturale ed ha indirizzato una lettera all’Ispettorato provinciale dell’agricoltura e per conoscenza alla prefettura, per chiedere supporto.

Il primo cittadino ha già contattato i colleghi sindaci Giuseppe Limoli di Ramacca, Gino Ioppolo di Caltagirone, Enzo Marino di Mazzarino, Luigi Casisi di Butera, Giovanni Moscato di Vittoria e Franco Raffo di Acate, per l’istituzione di un tavolo di coordinamento per i danni all’agricoltura.

Anche i consiglieri comunali Francesco Trainito, il vice presidente Luigi Gualato, Giuseppe Scardino, Davide D’Erba, Giuseppe Ferrera, Eliana Menzo, Maria Concetta Ania, Gaetano Minardi e Daniele Cona, hanno chiesto la convocazione urgente dell’assise cittadina per affrontare la grave problematica.

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