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Caltanissetta, il cognome di papà e mamma alla figlia: «Giusto che sia così»

Primo caso in città dopo la sentenza emessa dalla Corte Costituzionale

Caltanissetta, il cognome di papà e mamma alla figlia: «Giusto che sia così»

CALTANISSETTA - Porta un cognome “pesante” la piccola Erika, nata all’ospedale Sant’Elia il 16 gennaio scorso. La “consistenza” è data dal fatto che il suo è un doppio cognome: porta sia quello del padre che quello della madre. Erika Sardo Gambino, “suona” così. La storia con protagonista, ignara per ora, una frugoletta di tre chili, potrebbe rappresentare un precedente, quasi certamente a livello provinciale, forse anche a livello regionale. Quella dei genitori, Aldo Sardo e Valentina Gambino, è stata una scelta consapevole, voluta, per la quale si sono mossi presso enti ed uffici prim’ancora che la loro bambina nascesse. Trentanove anni lui, imprenditore sancataldese; trentacinque lei, medico nisseno ed operatrice al centro antiviolenza “Galatea”, hanno registrato la loro bimba al Comune di Caltanissetta, dove risiedono.

 
Perché il doppio cognome? Lo spiega la mamma: «La genitorialità è un diritto, non qualcosa che appartiene specificamente al padre o alla madre. E’ un diritto per noi donne, che portiamo un “burka” (riferimento al caratteristico velo n.d.r.) invisibile, che ci penalizza. Alla fine, è stato più il mio compagno a spingere per questa soluzione. Non lo abbiamo fatto per moda, né perché non siamo sposati, ma perché lo volevamo e perché nostra figlia Erika deve sapere di avere un papà e una mamma». Aggiunge il papà: «E’ una scelta che, secondo noi, rappresenta un grande segno di civiltà. E’ possibile che abbiamo creato un precedente in Sicilia».

 

Qual è stato l’iter seguito per dare ad Erika il cognome di papà e mamma? «Non è stato semplicissimo – spiega la coppia -. I passaggi sono iniziati a novembre. Siamo convinti che si tratti del primo caso nella nostra provincia in quanto la Prefettura ha dovuto inviare una nota al Comune di Caltanissetta per spiegare come non si trattasse di un fatto illegale. Ci hanno inizialmente spiegato che, in materia, vi è una legge ancora in fase di approvazione. Noi ci siamo appellati ad una sentenza della Corte Costituzionale del 21 dicembre 2016 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il successivo 28 dicembre, che in pratica dà facoltà all’ufficio di Stato Civile di accettare la richiesta presentata dai genitori. In questo percorso siamo stati assistiti e ringraziamo i legali del centro antiviolenza, che sono donne, l’avv. Enzo Toscano e, per il Comune di Caltanissetta, la funzionaria Eleonora Di Mauro ed il consigliere comunale Francesco Dolce. Nel nord Italia, quella di dare il doppio cognome ai propri figli è una prassi, con tanto di procedura online».

 

Infine, questo il sogno di Aldo e Valentina per la loro Erika Sardo Gambino:«Potrà fare ciò che vuole, basta che sia felice. Lei non si dovrà mai sentire inferiore ad alcuno, nel rispetto del prossimo, uomo o donna che sia».

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