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Caltanissetta: migranti all'Oasi, le mamme dal prefetto

Continua la raccolta di firme per scongiurare l'arrivo degli stranieri e la sospensione di altre attività

Caltanissetta: migranti all'Oasi, le mamme dal prefetto

CALTANISSETTA - «Non è assolutamente certo che la cooperativa “Versoprobo” di Francesco Polidoro si aggiudicherà la gara per accogliere i migranti che ci sono a Caltanissetta: l’appalto infatti è in itinere e non sono state neanche aperte le buste con le indicazioni tecniche. E’ chiaro che nessuno vuole turbare il buon rapporto che c’è sempre stato tra la comunità nissena e gli extracomunitari che arrivano nel capoluogo nisseno perché richiedenti asilo»: è quanto ha anche detto il prefetto Maria Teresa Cucinotta al sindaco Giovanni Ruvolo, che ieri mattina ha si è recato in Prefettura assieme ad una delegazione di mamme che si sono dichiarate preoccupate per l’eventuale utilizzo futuro dell’ “Oasi della Cultura” dove, dove attualmente vengono svolte diverse attività artistiche (teatrali, musicali, canore, etc), sportive (pattinaggio e bike park) e sociali (d’estate c’è pure un asilo nido che ospita circa 120 bambini e che d’estate viene organizzato un grest che accoglie diverse decine di ragazzini.

«E’ fondamentale conoscere – ha aggiunto la dott.ssa Cucinotta rispondendo al sindaco che chiedeva tutela anche per gli abitanti ed i commercianti del quartiere ed alle signore Rosaria Lo Piccolo, Helga Restivo e Monica Garruto – che, come è previsto espressamente dalla gara di appalto, una struttura destinata ad ospitare gli extracomunitari deve avere per motivi logistici ed organizzativi delle caratteristiche essenziali, la prima delle quali è la assenza di contiguità tra i richiedenti asilo ed altre attività, e poi non possono esserci spazi e aree comuni che possano essere condivise con altri utilizzatori di immobili vicini».

Dall’incontro è inoltre emerso che ieri mattina i componenti della cCommissione di gara (Baldassare Ingoglia, Rosalia Eleonora Presti, Vincenzo Novembre e Francesca Vitale) sono andati a fare un sopralluogo in via Borremans e che altri (al fine di accertare l’eventuale agibilità dei locali) ne verranno fatti da parte dell’Asp e della Polizia.

E’ stato poi precisato che gli extracomunitari interessati alla gara di appalto sono in tutto 120 e non 230 come era stato indicato precedentemente. Infine che dall’incontro è emerso che i salesiani, che sono i proprietari della struttura, hanno dato la loro disponibilità ad accogliere la “Versoprobo” anche perché qualcuno degli inquilini che utilizzano l’ex oratorio sarebbero morosi.

«Noi non siamo razzisti – ha sottolineato la signora Rosaria Lo Piccolo – avremmo detto “no” alla chiusura dell’ “Oasi della Cultura” anche nel caso in cui lì avessero programmato l’apertura di un supermercato».

Intanto continua la raccolta delle firme di quanti vogliono esprimere il loro dissenso all’utilizzo dell’ex oratorio salesiano come centro per l’accoglienza di migranti: ieri la petizione era stata già firmata da oltre 600.

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