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Vertenza Ksm, a rischio 30 posti di lavoro

L' azienda si occupa a livello nazionale e regionale della sicurezza in luoghi sensibili come porti, aeroporti, tribunale e ospedali

Vertenza Ksm, a rischio 30 posti di lavoro

Caltanissetta - Le difficoltà di mercato che vengono registrate in questo periodo dalla “Ksm Spa”, l’azienda che si occupa a livello nazionale e regionale della sicurezza in luoghi sensibili come porti, aeroporti, tribunale e ospedali, rischiano di procurare il licenziamento di oltre 400 guardie giurate, alcune delle quali (si calcola almeno una trentina) sarebbero residenti in provincia di Caltanissetta.

«Si tratta dell’ennesimo episodio che potrebbe ridurre ulteriormente il sempre più esiguo numero di lavoratori del Nisseno» sottolinea Michelangelo Mazzola della Uil Tucs (turismo, commercio e servizi). Dunque, anche il Nisseno potrebbe essere toccato da questa nuova vertenza che desta non poche preoccupazioni tra i dipendenti della ditta.

«Inutile nasconderlo: siamo seriamente preoccupati per quello che si sta verificando, ed è per questo che abbiamo deciso a livello sindacale di intervenire energicamente chiedendo degli incontri in prefettura nelle province interessate ad un eventuale depauperamento del settore. Se la situazione non dovesse risolversi e noi non riusciremo ad avere delle risposte rassicuranti per tutelare i posti di lavoro a rischio, siamo orientati a dar vita a delle manifestazione di protesta, tra le quali dei sit-in davanti alle prefetture siciliane».

«Perché si registrano queste difficoltà da parte della “Ksm”? Perché l’azienda è garanzia di serietà – spiega il sindacalista - e quindi assicura il massimo della sicurezza nei posti dove utilizza le proprie guardie giurate, ovviamente pagandole secondo quanto previsto dal contratto di lavoro nazionale (con un costo medio di 19,71 euro a ora). Evidentemente le altre aziende, pur di ottenere gli appalti chiedono una somma al ribasso danneggiando e rischiando di far chiudere quelle che provano a rimanere sul mercato facendo grandi sacrifici. Tutto questo avviene ovviamente a discapito dei lavoratori, ma anche dei cittadini che si ritrovano a non avere garantita quella sicurezza di cui hanno bisogno».

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