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San Cataldo, «Riduzione della Tari ridicola»

Lo sconto medio di 25-30 euro in bolletta viene criticato dall’ex assessore Adriano Nicosia

San Cataldo, «Riduzione della Tari ridicola»

San Cataldo (Caltanissetta) - Nell’ambito dell’approvazione in Consiglio comunale delle tariffe della Tassa rifiuti 2017, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giampiero Modaffari ha annunciato una riduzione per i cittadini in bolletta in media di 25-30 euro rispetto allo scorso anno. A tal riguardo, però, c’è chi pone delle obiezioni. Come Adriano Nicosia, ex assessore comunale all’inizio del mandato dell’amministrazione Di Forti, che guarda all’entità degli sgravi con tono critico: «Mi si permetta, ma 25-30 euro è un importo davvero ridicolo».

Nicosia, che un tempo fu alleato politico di Modaffari a sostegno della candidatura a sindaco di Giuseppe Scarantino (2012, entrambi erano stati designati assessori), afferma: «Mi sorgono dubbi e perplessità. La riduzione potrebbe essere un passo avanti per cominciare a sgravare i cittadini da alcune tasse e, quindi, un'azione lodevole, ma non la trovo di certo soddisfacente nell'importo. Si è gridato al “miracolo sancataldese”, quando la differenziata aveva raggiunto quota 47%. Facendo due calcoli, quelli che solitamente fa il popolo, il significato di questa percentuale sarebbe che in discarica arriva circa il 50% in meno rispetto ai precedenti conferimenti e di conseguenza un costo in meno del 50% per il bilancio della comunità. Così dovrebbe essere. Allora, la prima domanda è: se ciò è avvenuto nel 2016, come mai il sindaco non propone lo sgravio sulle bollette dello scorso anno per un costo non sopportato ma applicato alla popolazione? Credo che un ente pubblico non possa incassare di più rispetto al vero costo del servizio, perché andrebbe in guadagno. Mi si potrebbe dire: nel 2016 è vero che abbiamo raggiunto quasi il 50% di differenziata, ma è stato solo per alcuni mesi dell'anno. Sono d'accordo, ma in ogni caso il cittadino ha il sacrosanto diritto del rimborso della somma risparmiata. La seconda domanda è: se abbiamo già il dato consolidato della differenziata 2016, partendo da quel miracolo del 47%, perché nel 2017 non si applica lo sgravio del 47% o giù di lì?».

L’ex assessore si rivolge direttamente a Modaffari: «Sindaco, due persone che pagano 400 euro l'anno, con il 47% di quota raggiunta riceveranno uno sgravio di 30 euro, ma pagheranno sempre 370 euro. Le sembra una cifra degna di una comunità che ha raggiunto il 47% di differenziata? Si dovrebbe procedere al 50% di sgravio. Quando c'è da chiedere sacrifici ai cittadini non si esita di certo a farlo, ma quando il cittadino avrebbe diritto a reali e consistenti sgravi si ha sempre difficoltà a procedere perché quel dato di bilancio diventa consolidato ed è difficile liberarlo. La scommessa del futuro è proprio il funzionamento dei servizi al minor costo: quale esempio migliore della raccolta differenziata dove il cittadino partecipa attivamente per non creare costi eccessivi per la sua comunità? O lo scopo sarebbe diverso?».

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