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Caltanissetta, «centro cittadino sempre più deserto e ci sta trascinando verso il baratro»

L'ennesimo appello dei commercianti all'amministrazione comunale. Ieri sera un'assemblea

Caltanissetta, «centro cittadino sempre più deserto e ci sta trascinando verso il baratro»

CALTANISSETTA - Ormai è guerra aperta tra i commercianti del centro storico e l’amministrazione comunale di Caltanissetta che «continua a rimanere insensibile – hanno detto i commercianti – alle nostre richieste e non intende riaprire al transito veicolare il centro cittadino sempre più deserto che conseguentemente continua a morire e ci trascina verso il baratro».

Per confrontarsi e decidere altre azioni da attuare, i commercianti si sono riuniti ieri sera nella sede della Confesercenti.

«E’ stato – ha detto il presidente del centro commerciale naturale “Centro Storico”, Vincenzo D’Oca – un modo per confrontarci e cercare di concretizzare un’azione legale contro l’amministrazione comunale colpevole di non aver seguito nessuna gradualità nella chiusura del centro storico, di effettuare la manutenzione dei due corsi principali e della piazza Garibaldi in modo di suscitare lo sconcerto generale, di non essere stata capace di acquistare in tre anni neanche posacenere e cartelli stradali, di avere perso finanziamenti pubblici, di avere lasciato a se stesso il quartiere Provvidenza mentre assistiamo alla crescita di erbacce in ogni parte della città».

«Si è continuamente mortificato – ha aggiunto D’Oca – ogni nostro tentativo di aggregazione e miglioramento del centro cittadino e paghiamo per le loro manchevolezze».

Nell’incontro di ieri sera non poteva non parlarsi della riapertura dei termini per la presentazione delle richieste di contributo per l’insediamento di nuove attività nel centro storico.

«Abbiamo raggiunto il culmine – ha detto ancora D’Oca – con il bando pubblico appena riaperto dall’assessore Insisa; è un incoraggiamento a fare concorrenza sleale ai commercianti già operanti che oggi soffrono e licenziano il personale mentre occorre una veduta di insieme perché possiamo salvarci solo se saremo uniti».

Ha quindi chiesto: «Dove vogliono arrivare sindaco e assessori se tutto quanto da noi proposto per essere realizzato con urgenza è stato e continua ad essere disatteso? Ci serve un’amministrazione comunale realista che dialoghi con chi vive il territorio e non contributi a pioggia. Occorre stilare immediatamente una semplicissima scaletta delle urgenze e mettere in atto i rimedi che si ritengono necessari e improcrastinabili».

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