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Ritiro delle raccomandate a Caltanissetta: quasi un... terno al lotto

Lunghe attese (e proteste) prima di effettuare l'operazione negli sportelli di via Leone XIII

Ritiro delle raccomandate a Caltanissetta: quasi un... terno al lotto

CALTANISSETTA - L’odissea per ritirare una raccomandata negli sportelli di via Leone XIII comincia alle 10,32. Da metà maggio la consegna della posta inesitata infatti non avviene più in un apposito sportello in altri locali - angusti ma con due persone addette al servizio e in grado di trovare subito la raccomandata da consegnare - ma nel salone principale presso sportelli “multifunzionali” che svolgono tutti i servizi: spedizioni, conti correnti, pagamento pensioni, gestione libretti di risparmio e, ovviamente, anche la consegna delle raccomandate.

Questa la disavventura di quanto accaduto ieri al cronista ma che accade ormai a quanti devono recarsi nel palazzo principale delle poste.

Arrivo e ritiro il tagliando per mettermi in coda alle 10,32. Guardo il tabellone che indica lo sportello a cui fare riferimento e vedo che allo sportello n. 2 stanno consegnando la raccomandata all’utente che aveva il tagliando numero 15. Penso: io ho il numero 18, tra dieci-quindici minuti avrò finito. Speranza caduta subito nel vuoto perché, con l’innovativo sistema introdotto da metà maggio, gli sportelli del salone principale delle Poste sono “polifunzionali”, nel senso che possono offrire tutti i servizi, tra cui la consegna delle raccomandate.

Gli utenti in sala sono disorientati e visibilmente contrariati perché non riescono a capire come funzioni il sistema. Resto comunque alla mia esperienza. Alle 10,51 (dopo quasi 20’ dall’ultima “chiamata”) l’utente con il numero 16 viene chiamato allo sportello numero 3 per il ritiro della posta in giacenza. Tra l’altro va detto che ieri mattina, per soddisfare l’utenza erano in funzione solo quattro sportelli (i numeri 2, 3, 6 e 8). Il suddetto utente lascia lo sportello alle 11,02 e viene chiamato l’utente con il numero 17. Il mio turno arriva alle 11,14.

Lascio l’ufficio postale con la raccomandata a me indirizzata alle 11,17, per cui la mia permanenza nel grande salone è stata di 45’ minuti. Quando il servizio di consegna raccomandate veniva espletato negli altri locali dello stesso edificio, nell’unico e apposito sportello, il servizio era molto più rapido. Con sole due persone da accogliere prima di me, avrei aspettato non più di 15’.

Questo è il prezzo da pagare alle nuove tecnologie. Una domanda: però: perché non utilizzare uno sportello soltanto per la consegna della posta inesitata, in modo da evitare il disorientamento e la prolungata (assenza) a chi ha ricevuto un avviso di “ritiro giacenza”?

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