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Discarica chiusa, a Caltanissetta i rifiuti restano sui mezzi

Scaduta l'autorizzazione con l'impianto di Siculiana, nuova proroga a Caltambiente

Discarica chiusa, a Caltanissetta i rifiuti restano sui mezzi

CALTANISSETTA - E’ scaduta l’autorizzazione per il conferimento dei rifiuti raccolti in città nella discarica di Siculiana e i cassonetti della nettezza urbana non vengono svuotati. Da ieri si rischia una emergenza non preventivata. Si sapeva che il 30 maggio sarebbe scaduta l’autorizzazione concessa precedentemente dalla Regione per il conferimento dei rifiuti nella discarica agrigentina, ma si pensava che la stessa Regione avrebbe provveduto nel contempo, e come ha fatto prima, a rinnovarla. Invece non è andata così. La Regione non ha prorogato l’autorizzazione e i mezzi di Caltambiente che ieri mattina si sono recati alla discarica di Siculiana hanno trovato i cancelli dell’impianto chiusi e non hanno potuto scaricare i rifiuti che avevano trasportato, per cui sono tornati in città con il carico che avevano.

La conseguenza è che oggi i cassonetti della nettezza urbana non saranno svuotati perché non si sa dove conferire i rifiuti che contengono. “I mezzi tornati da Siculiana carichi di rifiuti – hanno detto a Caltambiente – sono stati parcheggiati nel piazzale della sede della società in attesa di sapere cosa fare. Intanto non possono essere raccolti altri rifiuti perché non sappiamo dove metterli e soprattutto dove trasportarli. Abbiamo dovuto sospendere il servizio di svuotamento dei cassonetti e ci limiteremo ad assicurare i servizi indispensabili mentre aspettiamo comunicazioni dal Comune sul da farsi”. Tutto questo succede con la temperatura piuttosto elevata che c’è e con le conseguenze facilmente immaginabili.

Intanto ieri è scaduta l’ultima delle tante proroghe concesse a Caltambiente per il proseguimento del servizio di igiene urbana. La società ha riferito di avere avuto annunciata dal Comune l’ulteriore proroga del contratto per un altro mese che si è resa indispensabile per evitare che il servizio si fermi.

Nel frattempo con la stessa Caltambiente, o meglio con la cordata Igm alla quale la società è collegata, il Comune dovrebbe definire l’aggiudicazione della gara ponte disposta dal Tar a seguito delle note vicende giudiziarie. C’è da organizzare il nuovo servizio con il potenziamento e il miglioramento previsti con l’aumento della raccolta differenziata e pure della raccolta porta a porta.

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