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Per i sei medici «l'operato fu corretto»

L’udienza preliminare per il decesso al S. Elia di una una giovane dopo un incidente stradale

Per i sei medici «l'operato fu corretto»

Caltanissetta - Richiesta di rinvio a giudizio per sei medici dell’ospedale nisseno già firmata dai pm e udienza preliminare che si è aperta – con rinvio al 30 giugno per le conclusioni – davanti alla gup Antonella Leone per il caso legato al decesso della giovane palmese Viviana Meli, morta a 29 anni il 14 settembre 2012 dopo il ricovero all’ospedale “Sant’Elia” a seguito di un incidente stradale.

Un caso parecchio ingarbugliato, un mosaico nel quale non sembra facile mettere insieme le tessere del mosaico; la giovane – coinvolta in un incidente d’auto sulla Ss 115 - era giunta in ospedale con una lesione ai reni che aveva casato un’emorragia e con la frattura del femore.

La ragazza venne sottoposta all’intervento per risolvere il problema al femore, mentre non sembrò urgente, sulle prime, effettuare l’intervento ai reni per fronteggiare l’emorragia.

Ed è in questo passaggio che i magistrati nisseni, dopo una serie di accertamenti e perizie medico-legali, hanno rilevato dei sospetti errori da parte dei medici, soprattutto nel non effettuare un intervento di urgenza per una laparotomia esplorativa – in sostanza un’incisione per controllare da vicino l’interno della zona interessata - in modo da rendersi conto della reale entità dell’emorragia renale. Inoltre, sempre secondo la tesi accusatoria, un altro errore sarebbe stato commesso nel non sottoporre la paziente ad alcuni esami prima dell’intervento al femore. La ragazza morì alle 23.45 di quel tragico 14 settembre di cinque anni fa e i familiari presentarono denuncia per chiedere che fosse fatta luce sull’accaduto e adesso si sono costituiti parte civile con gli avvocati Loredana Gueli, Giuseppe Cantanvenere e Francesco Scopelliti.

Davanti al gup attualmente sono imputati Salvatore Amico, 37 anni, Giovanni Antonio Zuccalà, 52 anni (entrambi medici del Pronto soccorso), Carla Cammarata, 60 anni, urologa, Michele Palumbo, 37 anni, Angelo Santamaria, 59 anni, ortopedici, e Salvatore Luigi Asaro, 56 anni, anestesista, i quali sostengono la correttezza del loro operato. Ad assisterli gli avvocati Walter Tesauro, Rocco Guarnaccia, Alberto Fiore, Agata Maira e Michele Micalizzi.

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