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Caltanissetta, senza videosorveglianza che degrado al Redentore

Ai piedi del monumento abbandonati piatti, forchette e bottiglie. Serve la pulizia straordinaria, alcune balaustre sono pericolanti

Caltanissetta, senza videosorveglianza che degrado al Redentore

CALTANISSETTA - Arriva il gran caldo e per numerosi nisseni la... via di fuga privilegiata, alla ricerca di un po’ di frescura, diventa la strada che porta a monte San Giuliano dove si erge il monumento dedicato al Redentore, eretto nel 1900 e posizionato a 485 metri sopra il livello del mare. Purtroppo però, la condizione in cui versa abitualmente tale spazio (“fresco” e suggestivo, perché consente di affacciarsi su Caltanissetta e sull’ampia vallata che consente di... toccare con mano numerosi Comuni del Nisseno e dell’Ennese) è di persistente degrado. Senza telecamere di sorveglianza che possano permettere di individuare quanti si comportano poco civilmente, infatti, ci sono visitatori che lasciano ai piedi del monumento bucce di anguria, piatti e forchette in plastica, bottiglie di birra vuote e, peggio, cocci di vetro residuo delle suddette bottiglie.

Agli occhi di quanti hanno voglia di recarsi in queste serate estive al Redentore, si presenta uno scenario desolante e magari rischioso. C’è qualcuno che ha il compito di pulire periodicamente (e in questo periodo più frequentemente) quello che gli incivili lasciano? Per non dire delle pessime figure che i nisseni quando propongono il suddetto scenario allorché capita loro di ospitare persone da altre città e decidono di portarli a respirare aria pulita al Redentore.

Ma chi denuncia questo stato di cose, stia tranquillo. Visto che il 6 agosto è la festa del Redentore e che sarà doveroso almeno in quel giorno rendere decoroso il sito, ci sarà nei prossimi giorni qualcuno che sarà costretto a ricordarsi che a Caltanissetta esiste questo monumento e che sarà quindi quasi... obbligato a disporre la pulizia straordinaria del piazzale antistante il monumento. Carpe diem...

Per non parlare poi della condizioni precarie delle balaustre che delimitano il belvedere, in alcuni punti pericolanti e pericolose, dal quale le persone che vanno lì sono indotte ad affacciarsi per osservare il panorama prima descritto. Anche in questo caso, l’attenzione su questo stato di cose è vicina allo zero. Un problema che persiste da anni ma che si ripropone (e non si risolve) anno dopo anno.

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