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Protocollo di legalità per il nuovo San Berillo: ora il countdown per i lavori

Nuovo passo avanti per la realizzazione delle prime opere del risanamento di Corso Martiri della Libertà. Ad inizio ottobre

Protocollo di  legalità per il nuovo San Berillo: ora il countdown per i lavori

Il prefetto e il sindaco durante la conferenza stampa

CATANIA - Nuovo passo avanti per la realizzazione delle prime opere del risanamento di Corso Martiri della Libertà e ora può cominciare il vero e proprio countdown per l'inizio dei lavori del nuovo San Berillo previsto ai primo di ottobre. Oggi in prefettura, alla presenza delle massime autorità della città – presente anche il questore Giuseppe Gualtieri – il sindaco Enzo Bianco e il prefetto Silvana Riccio hanno firmato il protocollo di legalità per la realizzazione delle opere comprese nel masterplan dell’architetto Mario Cucinella. Si tratta di un passaggio definito dalle parti fondamentale per attuare quelle misure finalizzate a rendere stringenti le verifiche antimafia sulle opere anche mediante forme di monitoraggio durante l’esecuzione dei lavori, a rafforzare i presidi a tutela della trasparenza e in funzione anticorruzione.

 
Una ricostruzione del progetto del nuovo boulevard di Corso Martiri

 

Il protocollo d’intesa appena firmato prevede una copertura totale di tutta la filiera delle imprese che intervengono nel processo produttivo, dai promotori privati agli appaltatori che realizzeranno i lavori, ai subappaltatori, ai fornitori di materiale, con particolare attenzione alla tutela della sicurezza dei lavoratori, ai movimenti terra, ai trasporti di acqua, alle presenze in cantiere. «E come – ha spiegato il sindaco – se si accendessero infinite luci in grado di illuminare ogni aspetto e fase del processo produttivo, dal titolo concessorio al privato sino all’atto finale di completamento dell’intervento che restituirà funzionalità e bellezza alla città garantendo il rispetto della legalità».

 

Il prefetto Riccio, nel suo intervento a chiarimento dei punti salienti del documento ha spiegato che la prefettura istituirà una «cabina di regia» allo scopo di effettuare, mediante incontri periodici o appositamente convocati, un monitoraggio di tutto l’iter: «Alla cabina di regia parteciperanno tutti i soggetti sottoscrittori del protocollo, l’ispettorato del lavoro per quanto riguarda la tutela dei lavoratori, i sindacati, se ne vorranno fare parte e io credo che sia opportuno che anche loro vi partecipino e tutti i soggetti che saranno interessati alla realizzazione delle opere. Si tratterà di un protocollo molto incisivo dal punto di vista delle prescrizioni che arrivano persino a prevedere la rescissione dei contratti in caso di inadempimento degli obblighi previsti. E’ inoltre un protocollo atipico rispetto a quelli che normalmente si firmano in quanto qui non c’è un’opera pubblica finanziata, ma c’è un intervento dei privati dal punto di vista finanziario e quindi i privati si sono volontariamente assoggettati all’obbligo di fornire alla prefettura e al Comune una serie di dati per essere controllati attraverso la "Cabina di regia" dove sarà monitorato l’andamento dell’opera. Sarà un occhio molto vigile perché ci sono risorse importanti e siamo in un contesto in cui esistono oggettivamente aspetti di criminalità organizzata».

 


Come si presenta oggi l'area di Corso Martiri

 

Il prefetto ha aggiunto che gli argomenti di approfondimento saranno riconducibili a tre filoni: verifiche antimafia, utilizzazione del personale e tracciabilità dei flussi finanziari. Il sindaco Bianco ha ricordato che «l’iter è al momento in fase operativa e non si tratta di discussioni in aria. Da un lato c’è l’appalto in itinere per le prime due opere di verde pubblico al quale seguirà l’appalto per la realizzazione del parcheggio interrato. L’altra questione importante è il protocollo di legalità che abbiamo firmato col prefetto Riccio, che verrà applicato su un appalto privato e non su uno pubblico a dimostrazione che c’è un salto di qualità. Schermeremo, quindi, il progetto da possibili rischi con meticolose indagini finanziarie inviando il messaggio chiaro che le opere si faranno rispettando le regole. Siamo convinti – ha proseguito il primo cittadino - che l’estensione dei protocolli di legalità anche alle opere private realizzate a scomputo di oneri di urbanizzazione rappresenti una significativa misura di contrasto alla criminalità organizzata che spesso individua nell’edilizia privata un’area privilegiata di riciclaggio di risorse provenienti da attività illecite».

 

 

Il sindaco poi ha parlato dell’intervento positivo di Unicredit che ha consentito di accelerare l’iter di realizzazione delle prime opere. Bianco ha inoltre aggiunto che sono state rilasciate tutte le licenze attraverso la conferenza dei servizi e tutte le opere sono state già vistate dal Genio civile regionale e dalla struttura sanitaria. «Quindi i privati hanno tutto l’interesse a correre».

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