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Aci Catena, si allarga la “truffa del fiore che non marcisce”

Si introducono ai funerali, con generalità inesistenti, e consegnando, alla raccolta in memoria del caro estinto, banconote false di 20 euro ricevono come resto, biglietti di taglio più piccolo ma “buoni”

Aci Catena,  si allarga la “truffa del fiore che non marcisce”

Aci Catena (Catania) - Si diffonde a macchia d’olio la truffa del “Fiore che non marcisce”, cioè lo scambio di banconote “false” con banconote “buone” di piccolo taglio, nelle cassettine delle offerte di carità durante i funerali. Dopo le segnalazioni di Acireale, adesso tocca ad Aci Catena, dove i familiari di un defunto che avrebbero voluto donare parte delle offerte alle associazioni per la ricerca contro il cancro, si sono ritrovati tra le mani 3 biglietti da 20 euro falsi. Il fatto è accaduto alcuni giorni fa.

Durante il funerale, qualcuno, probabilmente con generalità inesistenti, avrebbe consegnato ai volontari della parrocchia in servizio per la raccolta delle offerte le banconote false, ricevendo, come resto, biglietti di più piccolo taglio ma “buoni”. Effettuato lo scambio, i truffatori si sarebbero allontanati dalla chiesa.

Finito il funerale, i soldi sarebbero stati consegnati dal parroco ai parenti del defunto al fine di destinare la somma (circa 500 euro) agli studi contro il cancro. Solo a casa, però, i familiari si sarebbero accorti di avere tra le mani non banconote ma cartastraccia.

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