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La madre di Giordana Di Stefano: «L'assassino di mia figlia potrebbe uscire dal carcere»

Vera Squatrito: «Quell'uomo ha chiesto di essere affidato alla comunità di Don Mazzi. Noi donne non siamo tutelate né da vive né da morte»

La madre di Giordana Di Stefano: «L'assassino di mia figlia potrebbe uscire dal carcere»

Luca Priolo e Giordana Di Stefano

Vera Squatrito, la madre di Giordana Di Stefano, la ragazza uccisa nel 2015 dall’ex fidanzato con 48 coltellate, è intervenuta ai microfoni di «Legge o Giustizia», condotto da Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus.

La donna ha espresso vicinanza alla famiglia di Nadia Orlando, la ragazza uccisa il 31 luglio nel nord est, dopo la notizia della concessione dei domiciliari per il suo assassino, Francesco Mazzega.

«Quando ho saputo quello che sta succedendo alla famiglia Orlando mi sono sentita male. Anche da noi c'è il rischio che l’assassino di mia figlia possa, un domani, andare in comunità da Don Mazzi come già richiesto più volte», ha detto.

«Siamo sempre in pericolo in quanto la legge non ci tutela. - ha aggiunto - Anzi, noi vittime non siamo considerate, le donne non vengono rispettate, né da morte né da vive. Questi assassini non devono avere agevolazioni. Nel 2013 mia figlia aveva denunciato più volte il suo assassino per stalking. Ancora oggi va avanti il processo nonostante mia figlia sia morta. Siamo ancora alle prime fasi. Sono passati due anni per fare le perizie, rinvii ed altri espedienti che la difesa ha utilizzato».

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