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Vertenza Pubbliservizi, tensione in piazza Duomo a Catania

La situazione si è fatta più difficile al termine di una giornata di sciopero generale indetto dall’Ugl in cui non sono arrivate le attese risposte dal vertice in prefettura

Vertenza Pubbliservizi, tensione in piazza Duomo a Catania

CATANIA - Quattrocento lavoratori nel dramma di una vertenza che si è arenata nei ritardi di un tentativo di ricapitalizzazione e nelle lungaggini dell’iter per il trasferimento di fondi dalla Regione alla Città Metropolitana. In mezzo ci sono i bisogni quotidiani di quattrocento famiglie, e le ombre che si addensano sul loro futuro. Tensione e rabbia in piazza Duomo, accumulate nell’attesa estenuante di risposte che non sono arrivate, di spiragli che possano ridare la speranza di un lavoro, che per ora sembra troppo vaga, nonostante i sacrifici e le rinunce di un’estate e dei mesi prima. E nonostante, dicono i lavoratori, «avremmo potuto resistere anche al grave ritardo degli stipendi, se almeno ci fosse stata una prospettiva, invece da giorno trenta il nostro contratto scadrà, per noi non c’è più nulla».

La vertenza della Pubbliservizi si è acuita nel pomeriggio in piazza Duomo, al termine di una giornata di sciopero generale indetto dall’Ugl in cui non sono arrivate le attese risposte dal vertice in prefettura, ed è culminata con il “blocco” davanti al portone chiuso di Palazzo degli Elefanti, dove i lavoratori si sono schierati in presidio permanente, decisi a trascorrere così la notte e tutto il tempo che sarà necessario. 

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